Il presidio
Banca di Pescia e Cascina, si riducono i crediti deteriorati
In leggero calo l’utile 2018 (1.157.000) «ma con gli indici sempre in tenuta». Lo scorso anno erogati crediti per 55 milioni sotto forma di mutui e finanziamenti
PESCIA. Dall'osservatorio della Banca di Pescia e Cascina si avverte una ripresa dell'economia sul territorio, seppur a piccoli passi. Ancora pochi entusiasmi, ma segni di speranza nei correntisti e per chi investe. Una timida fiducia. . Lo dicono i dati del bilancio 2018 della Banca di credito cooperativo, da quest'anno dentro il gruppo nazionale Iccrea, in approvazione venerdì nell'assemblea dei soci. Se il patrimonio scende da 60 a 50 milioni di euro, «ma dopo la legge di riforma del 2016 abbiamo dovuto gestire grandi cambiamenti in seguito alla fusione per incorporazione», precisa il presidente della Bcc Franco Papini, sono in diminuzione di oltre 30 milioni (da 62 a 96) i crediti deteriorati come sofferenze e incagli, la cui riscossione è incerta non solo per il rimborso complessivo ma anche per la parte relativa agli interessi.
Da 1 milione e 700.000 euro a 1 milione e 157.000: l'attivo in bilancio dunque si riduce, ma «con un indice sempre in tenuta viste le innovazioni contabili e i dati aggregati oggi diversi», sottolinea il direttore generale Antonio Giusti. La raccolta della clientela è stabile rispetto al 2017, e supera i 700 milioni di euro. La raccolta indiretta – titoli, fondi comuni, assicurazioni gestite dalla banca per conto terzi – vale 200 milioni. Siamo nell'ordine dei 55 milioni di euro per quanto riguarda invece il credito erogato lo scorso anno sotto forma di mutui e finanziamenti.
«Il 70% di questo credito è per le famiglie con una media di 100-150.000 euro ad operazione, il restante a piccole e medie imprese entro 20 addetti del nostro territorio di competenza», spiega Giusti.
Un territorio che abbraccia soprattutto le province di Pistoia (Pescia, Buggiano, Chiesina Uzzanese e Uzzano) e Pisa, ma anche la Lucchesia e Livorno città. In tutto quindici filiali e 130 dipendenti, con 6.000 soci totali (la metà nella Valdinievole Ovest). E una attenzione alle dinamiche locali, da core business (vedi la concessione gratuita alle associazioni della sala conferenze da 80 posti nella sede principale di via degli Alberghi). «Con la capogruppo Iccrea dobbiamo osservare determinati obblighi e strategie, ma mantenendo sempre una dose di autonomia: nel 2018 per esempio abbiamo erogato contributi per 230.000 euro», dice Papini.
È il caso del sondaggio online “Il nostro territorio ci sta a cuore”, che ha avuto 10.000 risposte e ha permesso di finanziare una torre faro per le operazioni notturne della Croce Rossa di Buggiano e attrazioni per parchi giochi a Cascina e a Capannori.
La Banca di Pescia e Cascina ha sostenuto anche un progetto di educazione finanziaria per le scuole elementari e medie, oltre a diverse iniziative per i soci (come alcune gite giornaliere e biglietti teatrali scontati). Quest'anno la novità è il “pacchetto scuola”, con finanziamenti a tasso zero per libri di testo, tasse e quant'altro, e due borse di studio per premiare gli studenti meritevoli di tutti gli ordini scolastici, fino all'università. —
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