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Turismo, la guida per la Valdinievole torna nelle mani di Montecatini
David Meccoli
Dieci comuni su undici del comprensorio hanno firmato in municipio il protocollo insieme alla Regione
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MONTECATINI. L’esercizio associato della funzione turismo torna nella sua casa “naturale” dopo aver per anni girovagato (talvolta senza una meta ben definita) in seguito prima alla chiusura delle Apt e poi al depotenziamento della Provincia. Montecatini farà infatti da capofila al nuovo ambito turistico della Valdinievole, che comprende 10 comuni del territorio su 11 (per ora resta fuori Ponte Buggianese, che deve ancora portare l’atto in approvazione in consiglio comunale).
Il 20 maggio tutti i sindaci (o gli assessori delegati) si sono ritrovati in palazzo comunale per la firma, alla presenza del dirigente del settore turismo in Regione Stefano Romagnoli. Nello schema della convenzione si definisce l’economia turistica “il principale volano per lo sviluppo economico del territorio che deve trovare una propria forma di riqualificazione” secondo una “visione comprensoriale”. Per questo il processo di aggiornamento della gamma dei prodotti turistici deve essere svolto “in maniera coordinata e omogenea per l’intera destinazione territoriale”, nell’ottica di creare “un’offerta di rete che coniughi i vari aspetti della promozione della Valdinievole quale destinazione multi prodotto”.
È una legge regionale a stabilire che “le funzioni di accoglienza e informazione turistica a carattere sovra comunale sono attribuite ai comuni, che le esercitano in forma associata all’interno di ambiti territoriali definiti”. Il nostro ambito (Valdinievole) è uno dei 28 totali individuati dalla Regione e arriva per ventitreesimo alla stipula della convenzione.
Montecatini, come detto. È stato individuato quale ente capofila e “opererà attraverso un ufficio comune appositamente costituito”. Il Comune capoluogo (nel nostro caso Pistoia) manterrà le funzioni in materia di agenzie viaggi, classificazione delle strutture ricettive, istituzione dell’albo delle associazioni ed elaborazione dei dati statistici (quelli per i quali siamo purtroppo ancora fermi a dicembre 2018). Lo stesso ente può anche trasferire, “a titolo gratuito”, personale.
D’ora in poi Montecatini potrà stipulare, per conto dei Comuni aderenti all’atto, convenzioni con Toscana Promozione; garantire collegamenti con il portale turistico territoriale; promuovere l’attività dell’Osservatorio turistico di destinazione; promuovere la gestione di servizi di informazione e accoglienza turistica; promuovere azioni per l’ampliamento della stagione turistica; coordinare azioni per la qualificazione dei prodotti turistici e la valorizzazione delle identità storiche; elaborare progetti comprensoriali; creare reti di collegamento con gli operatori locali del settore; coordinare eventi di carattere comprensoriale. Per questa fase di start-up la Regione metterà a disposizione del nostro ambito 85mila euro, ma ciascun Comune sarà chiamato a fare la sua parte con un cofinanziamento che terrà conto per il 70 per cento delle presenze turistiche e per il 30 della popolazione residente.
«È stato – dice l’assessore al turismo Alessandra De Paola – un lungo lavoro, iniziato 4 anni fa e che si è sviluppato anche grazie alla positiva esperienza di Open Week. La convenzione rappresenta gli obiettivi che abbiamo da tempo e che abbiamo già messo in atto a livello di comprensorio in diverse occasioni».
«Chiusura delle Apt e minori deleghe alle Province – dice Romagnoli – avevano creato un vuoto, che ora viene riempito. Adesso la Conferenza dei sindaci prenderà le decisioni in tema di accoglienza turistica e di destinazione delle risorse, coinvolgendo soggetti privati e integrando poi le azioni con Toscana Promozione. L’obiettivo è quello di creare una condivisione delle strategie di settore e costruire una nuova governance turistica».
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