Il Tirreno

Montecatini

Eliana, la giovane artigiana che fa rivivere il legno

Roberto Grazzini
Eliana Ascioti nello show room
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Eliana Ascioti nello show room

È riuscita ad aprire l’attività grazie al progetto Pop Up finanziato dalla Regione poi è iniziata la collaborazione vincente con Casa Color della famiglia Berti

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MONTECATINI. Camminando lungo via Boccaccio, l’attenzione del passante viene per forza rapita da un vero e proprio appartamento open – air, in bella vista all’altezza della strada. Ed anche aprendo la porta per entrare nel grazioso giardinetto la sensazione è la medesima. Ad accogliere lo sfacciato curioso non ci sono telecamere maliziosamente nascoste stile Grande Fratello, ma la faccia sorridente di Eliana Ascioti, giovane artigiana amante del riciclo e delle grandi risorse del materiale più antico usato dall’uomo quale il legno. Solo allora ci rendiamo conto che non si tratta di una abitazione quanto di uno show room, sapientemente collocato ed arredato all’interno dei locali della ditta Casa Color. . «L’inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato 4 maggio – spiega Elena – anche se già il primo maggio, giorno del quarantesimo compleanno dell’azienda, c’è stata una sorta di anteprima per i clienti di Casa Color».

«Con la famiglia Berti, i titolari – continua – abbiamo allestito e progettato assieme da zero fino ai minimi particolari questa particolare location. Loro avevano visto ed apprezzato i miei lavori, la perizia ed il tempo che ci dedicavo, sia sul mio profilo facebook ma specialmente nel negozio di via Marruota, che avevo aperto fino al marzo scorso tramite l’iniziativa Pop Up».

Dunque, tale fresco connubio nasce in parte da questa operazione voluta della Regione ed attuata in diverse città toscane per riqualificare zone diciamo di serie B, finanziando la riapertura di locali e negozi sfitti.

«Decisamente, per me – prosegue Eliana – ha rappresentato un ottimo trampolino di lancio, oltre alla soddisfazione di alzare il bandone di un’attività, sensazione bellissima specie per chi investe su se stessa. Sono stati tre mesi di duro allenamento, però senza alcun dubbio “in crescendo” visto il risultato. Sfortunatamente il locale, pur ben visibile e di grande passaggio, era piccolo. Di contro la mia attività ha bisogno di molto spazio. Un laboratorio o meglio officina completa dove tenere tutto ciò che mi occorre».

Poi ecco arrivare l’interessamento della lungimirante famiglia Berti con l’mmediata l’intesa e la stretta collaborazione. «Qui – spiega l’interlocutrice facendoci da anfitrione – sono esposte le finiture da pareti, le carte da parati e altri vari oggetti, dal battiscopa alla cornice oltre a patine invecchianti, stucchi da legno e carte vetrate che Casa Color ha in catalogo. Io ci metto la passione e l’estro, sia restaurando fedelmente ma pure a volte stravolgendo, facendomi ispirare dalle forme e dal momento».

«Tutto – confida – cominciò quando tanti anni fa caricai in auto da un cassonetto una sedia con la seduta sfondata ma la struttura di legno in ottime condizioni. Mi sembrava davvero un peccato non provare a darle nuova vita. Fu un’impresa ardua, però la rimisi in sesto. E nella maniera che volevo io. Da allora sto dedicandomi con tutte le mie energie e l’entusiasmo possibile a sistemare l’inaggiustabile. Ferma restando l’assoluta dedizione al legno, un compagno fedele che non tradisce mai se lo sai assecondare». Buon lavoro.

 

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