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Mezzo millennio della Diocesi di Pescia: via alle celebrazioni

M.S.
Monsignor Roberto Filippini premia Costanza Borselli, che con quattro compagni ha vinto il concorso
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Monsignor Roberto Filippini premia Costanza Borselli, che con quattro compagni ha vinto il concorso

Il vescovo Roberto Filippini ha annunciato gli appuntamenti. Premiati gli studenti vincitori del concorso per il logo

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PESCIA. Si sono ufficialmente aperti, nella giornata di lunedì 15 aprile, i festeggiamenti per i 500 anni dalla nascita della diocesi di Pescia. Proprio il 15 aprile del 1519, infatti, con la bolla di papa Leone X, Giovanni dei Medici, venne istituita. Prima di allora faceva parte della diocesi di Lucca, poi «ha iniziato a camminare autonomamente – ha ricordato il vescovo Roberto Filippini, nella conferenza introduttiva delle celebrazioni dell'anniversario, che si è svolta in Curia – guidata dallo spirito santo e animata dal proposito di offrire agli uomini di questo territorio gli strumenti per compiere la volontà di Dio».

Le celebrazioni si concluderano nell'ottobre del 2020. Tante le iniziative e gli incontri che si svolgeranno da qui ad allora. Un «tempo di grazia» lo ha definito il vescovo Filippini «per rinnovarci come Chiesa. Abbiamo 500 anni, ma dobbiamo ringiovanirci». E proprio con questo proposito sono stati coinvolti i ragazzi del territorio, attraverso il concorso bandito dalla stessa diocesi per l’ideazione del logo dell’anno giubilare.

Sono 4 i ragazzi premiati: Costanza Borselli, Mihaela Armasu, Chiara Lombardi e Mattia Manfredini, tutti del liceo Berlinghieri. Il vescovo ha voluto ringraziarli pubblicamente «perché ci state a cuore» ha detto, «e coinvolgervi è stato un modo per invitarvi a starci vicini”».

Il logo che ha vinto il primo premio ha come tema grafico il campanile e la facciata del duomo di Pescia, con il numero 500 che diventa un ponte, simbolo del patrono della diocesi Sant’Allucio, al quale si deve, fra le numerose opere realizzate nel territorio della Valdinievole, anche la costruzione di un ponte, simbolo dell’apertura e dell’incontro con l’altro. «Un santo, perfetto per oggi» ha scherzato Filippini.

Il vescovo, dopo la premiazione, ha concluso il suo intervento con un invito alla comunicazione, sottolineando come a qualsiasi livello sia necessario «comunicare in maniera autentica, veritiera, non in maniera distorcente». Solo così sarà possibile realizzare il passaggio «dalla comunicazione alla comunione».

Nell'occasione è avvenuta anche la presentazione dell’annullo filatelico per i 500 anni dalla nascita della diocesi.
M.S.
 

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