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Domenica sarà inaugurata la nuova chiesa a Cintolese
La messa sarà officiata dal vescovo Roberto Filippini, con lui il cardinale Simoni. Don Francesco, il parroco: «Questo progetto affonda le radici negli anni ’80»
CINTOLESE. Nelle parole del parroco di Cintolese, don Francesco Gaddini, e del canonico don Sergio Anzuini, l’emozione si confonde con la soddisfazione. Finalmente ci siamo, il gran giorno è arrivato: domenica 24 marzo, alle 16, la nuova chiesa dedicata a San Massimiliano Maria Kolbe, nella frazione più popolosa di Monsummano, sarà inaugurata. La messa solenne sarà officiata dal vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini, e con lui ci sarà anche il cardinale Ernest Simoni insieme a una parata di autorità civili e militari.
«È stato un lavoro lungo – commenta don Francesco – che troverà, domenica, la sua concretizzazione più festosa. Un progetto, questo, che affonda le sue radici addirittura negli anni Ottanta, al tempo del mio precedessore, don Renato Quiriconi. E che la cittadinanza attendeva da tanto. Ma ora, finalmente, è una realtà».
Alla cerimonia, però, non sarà presente (come invece i numerosi fedeli auspicavano) Papa Francesco. Ma il pontefice ha fatto in modo di far sentire comunque la sua presenza.
«Il Papa – fa sapere don Francesco Gaddini – ha inviato una lettera autografa. Il cui contenuto, domenica, sarà reso noto a tutti i presenti, leggendo pubblicamente la missiva».
Ma veniamo ora alla struttura. La nuova chiesa sorge alle spalle dell’attuale parrocchia di San Leopoldo, tra piazza dei Martiri e le palazzine popolari di via Martiri di via Fani, a Cintolese, per una superficie totale di circa 1.500 metri quadri (oltre alla chiesa sono stati realizzati anche una nuova canonica, gli alloggi dei sacerdoti, dieci aule per il catechismo, le cucine e un salone di 200 metri quadri).
Il costo totale dell’opera – progettata dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi così come la nuova piazza dei Martiri, con parcheggi e arredi urbani, a spese, però, del Comune – è di circa 3 milioni di euro (di cui 2,5 versati dalla Conferenza episcopale italiana attraverso i fondi raccolti con le donazioni dell’8 per mille, i restanti 800mila euro, invece, sono a carico della locale parrocchia e della diocesi di Pescia, con le offerte dei fedeli e l’accensione di un mutuo). All’interno della chiesa, inoltre, sono state realizzate delle opere del maestro Giuliano Vangi finanziate, per il valore di 100mila euro, dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.
Ma il mega progetto di riqualificazione di “Cintolese Nova” prevede interventi privati per circa 15 milioni di euro: il più oneroso di questi è il trasferimento e l’ampliamento del supermercato Conad, oggi affacciato sulla via Francesca Sud tra la scuola elementare “Donati” e l’ufficio postale. Ed è stata proprio la patron di Conad, Giovanna Pazzini, ad aver donato alla chiesa parte dei suoi terreni di proprietà per il progetto. E poi ci ha pensato anche il Comune, cedendo a sua volta un’area (sempre in prossimità della nuova chiesa di San Massiliano Maria Kolbe) dove sorgeranno un giardino pubblico e i campi da gioco per i ragazzi.
«La nuova chiesa – conclude don Francesco – è antisismica e costruita in legno e con un cappotto in fibre di legno. Una struttura, insomma, all’insegna del risparmio energetico con illuminazione a led e pure l’istallazione di pannelli solari. Per rispondere, quindi, alle necessità e alle normative più moderne».
E domenica le porte della chiesa saranno aperte a tutti. In un momento di unione e condivisione che gli abitanti di Cintolese aspettavano da decenni. —
Martina Trivigno
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