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Nord Europa? No, Valdinievole. La raccolta differenziata all’84%

Luca Signorini
Il deposito di Alia di Pieve a Nievole (Foto Nucci)
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Il deposito di Alia di Pieve a Nievole (Foto Nucci)

Un balzo notevole (dal 37,8%) nel giro di soli tre mesi dall’introduzione del sistema porta a porta in sei comuni. E non ci saranno altri aumenti di tasse

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PIEVE A NIEVOLE. Non ci sarà un ulteriore aumento (dopo il +20% già contabilizzato) per la tassa dei rifiuti nel 2019. Lo assicurano i sindaci dei sei Comuni dove il 4 dicembre scorso è partito il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con il metodo del porta a porta.

Nelle prossime settimane saranno i consigli comunali a deliberare le tariffe precise della Tari, con la prima rata in scadenza a fine aprile. Quanto ai sistemi di premialità (ovvero sgravi e sconti) per i cittadini che producono più immondizia differenziata, Ato Toscana Centro (l’Autorità di ambito che si occupa del tema) dovrebbe esprimersi nell’ottobre prossimo sulla richiesta scritta delle amministrazioni interessate.

Al giro di boa della sperimentazione – avviata tre mesi fa – i dati forniti da Alia Spa danno conto di un’impennata della percentuale di raccolta differenziata. Nel 2018 era ferma al 37,8%, oggi la forbice è tra l’88% di Pieve a Nievole e il 76% di Chiesina Uzzanese, il primo e l’ultimo paese a togliere i cassonetti dalle strade. La media che ne consegue è dell’84%. L’anno scorso erano in media 383 i chilogrammi per abitante di sporcizia indifferenziata, oggi sono scesi a 52 (ovvero circa 200 tonnellate).

Numeri pratici: dai 67 camion per la raccolta si è passati a 43, di questi solo 5 conferiscono alla discarica del Fossetto (erano 34).

«Il risultato raggiunto è importante, ci abbiamo creduto tutti, con grande volontà e attenzione – dice Alessia Scappini, ad di Alia – adesso dobbiamo analizzare la qualità dei rifiuti (le impurità sulla carta sono dell’1,5%, sotto il 15% per il multimateriale, ndr) in modo da garantire il riciclo e il riutilizzo degli scarti, avviando il sistema di economia circolare».

Il report e le proiezioni – preso a riferimento il mese di febbraio 2019 – restituiscono un quadro delle abitudini alimentari (e non solo). Il rifiuto organico è ciò che incide di più: ogni cittadino ne produce tra i 96 chilogrammi (Uzzano) e i 121 (Pieve), la media in Valdinievole è di 110 chili (cioè 422,50 tonnellate). La carta rappresenta il secondo dato in classifica: dai 38 kg di Ponte ai 116 di Massa Cozzile (dove a influire parecchio è la presenza dei centri commerciali), per una media di 66 kg e oltre 253 tonnellate. Sul multimateriale (plastica, metalli, tetrapak), ne produce meno Buggiano (33 kg ad abitante) e di più Pieve (40 kg). Il vetro vede primo in classifica Uzzano (11 tonnellate) e ultimi Buggiano e Massa (tra le 21 e le 19 tonnellate). Nel conto, anche i rifiuti elettrici ed elettronici: a febbraio 103,50 tonnellate in Valdinievole.

«Adesso siamo ai livelli del Nord Europa, e non più fanalino di coda – afferma Alessio Arrighi, direttore territoriale Alia Spa – nel primo mese e mezzo la fase veramente critica, ma i problemi sono stati superati». Anche se i sindaci coinvolti qualche indicazione la sollevano. Tipo fare in fretta ad eliminare le piazzole dove prima c’erano i cassonetti e a posizionare i cestini gettacarta nei giardini e parchi pubblici.

Poi la questione dello smaltimento dell’olio esausto: Pieve chiede l’arrivo dell’Ecofurgone itinerante, Ponte invece che questo rifiuto venga inserito nel calendario della raccolta domiciliare. Il gestore del servizio rimanda all’estate per la “stabilizzazione” del porta a porta.

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