Il presidio
«Gestione carente, serve un esperto per uscire dalla crisi del prodotto E basta ritardi con la piscina termale»
MONTECATINI. L’iter di assegnazione delle Leopoldine a un privato proceda speditamente e le Terme si dotino di un consulente di esperienza nel settore. È quanto scrivono congiuntamente, in una nota, Confesercenti, Confcommercio, Assohotel, Apam e Confindustria Turismo.
“La rappresentanza delle categorie di turismo e commercio – vi si legge – richiama nuovamente gli amministratori pubblici a un impegno serio per uscire dalla crisi del prodotto termale. Siamo convinti che il rilancio della città termale porrebbe le condizioni per un miglioramento per le imprese e per il cittadino: maggiore attrattiva per investimenti, nuovi posti di lavoro, più risorse economiche, maggiore frequentazione della città andrebbero a migliorare anche la qualità della vita, con benefici anche per la sicurezza e i valori patrimoniali dei cittadini”.
Per arrivare a questo le associazioni mettono precisi paletti. Il primo: “Avviare velocemente l’iter per l’assegnazione in concessione delle Leopoldine con attenzione alla sostenibilità degli investimenti; se ci sono contenziosi che lo impediscono, devono essere rapidamente risolti”.
Secondo: “Realizzare una progettualità complessiva del compendio termale che tenga conto della proposta Leopoldine e della necessità di sviluppare anche la parte termale tradizionale sanitaria attraverso affidamento in gestione ad aziende leader del settore”.
Terzo: “Adottare un modello gestionale del patrimonio immobiliare che tenga conto delle opportunità che potrebbero derivare dal riconoscimento, da parte dell’Unesco, degli stabilimenti termali come patrimonio dell’umanità”.
Nel contempo, per le categorie economiche “occorre recuperare le carenze riscontrate nella gestione aziendale corrente, realizzando quei piccoli ma necessari investimenti per offrire al meglio le nostre potenzialità”.
Tra questi, “una revisione di prodotto sotto l’aspetto qualitativo, strutturato sulla scorta dei nuovi criteri della medicina, cui far seguire una comunicazione degna di questo nome”.
Le associazioni ribadiscono poi “la necessità di dotare la struttura termale della competenza di un consulente con provata esperienza”.
E concludono così: “Siamo stati in silenzio negli ultimi mesi per non intralciare le operazioni in corso. Adesso, di fronte alla costante perdita di profitti e fatturato, è nostro dovere far sentire il peso degli imprenditori”. –
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