Il presidio
Tennis, il piccolo giocatore perde ma va ad abbracciare l’avversario
Jaeden ed Edoardo sono amici per la pelle e compagni di squadra del circolo di Montecatini. E il loro gesto d’affetto finisce sul web
la storia
Uno vince e l’altro perde: è il sistema binario dello sport, che di solito, si dice, aiuta i bambini a prepararsi alla vita. C’è quel bivio, ogni volta, e serve l’accettazione del verdetto. Si gioca a tennis anche per imparare a perdere con onore e a vincere con rispetto, perché entrambe le cose sono importanti. Una lezione che vale tanto, ancora di più dell’esecuzione tecnica, dei fondamentali o della tattica.
Jaeden ed Edoardo, piccoli atleti del Circolo Tennis Montecatini, questa lezione l’hanno imparata bene. Talmente bene da essere in grado, ora, di insegnarla a tutti noi. Succede grazie a un video girato da un telefonino, in un campo da tennis indoor, che potete vedere sul nostro sito web e sulle pagine facebook del Tirreno.
Siamo al Tc Pistoia e i due piccoli tennisti si affrontano in un torneo non agonistico che si chiama Fit Junior Program. Jaeden Barnett ed Edoardo Rossi si affrontano nella loro partita. Uno vince e l’altro perde: e alla fine guardate il loro abbraccio, di slancio. Ed è bellissimo che quell’abbraccio parta dal bambino che ha perso.
Jaeden ed Edoardo sono amici per la pelle e sono compagni di squadra. Ma nel tennis, a volte, devi giocare contro i tuoi amici, devi provare a batterli. E non pensate che questi due siano “morbidi”, che vadano in campo senza interesse per la vittoria.
«Sono due bambini molto sensibili – spiegano al circolo – ma sono molto competitivi, entrambi. Anche in allenamento, durante i match si “scannano” ma alla fine della partita si abbracciano sempre...». I loro maestri sono Giulia Cappelli e Francesco Masoni. «Sì, i maestri siamo noi ma il merito di cose come questa è solo loro, e delle loro famiglie» aggiunge Giulia, con modestia (in realtà un buon maestro conta tanto, nel tennis come nella vita).
Jaeden ed Edoardo sono del 2011: devono ancora compiere otto anni. Chissà quante partite hanno davanti. Quante soddisfazioni, quante delusioni.
Ma con abbracci come questo, possono andare avanti tranquilli. Noi tiferemo per entrambi. –
Fabrizio Brancoli
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