Italia
Monsummano, via ai lavori alla “Martini”: l’obiettivo è finire a settembre
Apre il cantiere per l’adeguamento sismico dello storico istituto Malventi: «Per adeguare la struttura useremo una delle tecniche più innovative»
Dopo un lungo iter burocratico, con l’obbligo di ricevere i pareri vincolanti di Asl, vigili del fuoco, soprintendenza e, ultimo ad arrivare (a metà dicembre), genio civile, prendono il via oggi i lavori di adeguamento statico e miglioramento sismico della scuola elementare “Ferdinando Martini”. Affidati al consorzio Consital (ditta esecutrice Progeco) per un importo di 800. 000 euro (per metà coperto da un finanziamento della Regione), dureranno sei mesi. Ciò vuol dire che, al netto di contrattempi, a settembre in viale Martini tornerà a suonare la campanella scolastica per i circa 200 alunni trasferiti due anni fa nell’edificio delle ex “Arinci” di via Diolaiuti, che si è reso disponibile dopo l’allestimento a scuola del vecchio tribunale di via Cavour.
«Per le “Martini” siamo andati oltre la tempistica che avremmo voluto a causa di adempimenti tecnici e burocratici – dice il sindaco Rinaldo Vanni – ricordo che pochi anni fa l’edificio è stato interessato dal rifacimento delle facciate, per un costo di 150 mila euro. In tutto dunque su questo immobile, la più antica scuola di Monsummano costruita nel 1898, abbiamo speso circa un milione».
Il cantiere vedrà impegnate una decina di maestranze, tra muratori e impiantisti. E prevede anche l’installazione di un ascensore e l’abbattimento delle altre barriere architettoniche presenti. «Gli interventi interessano principalmente la parte interna dell’immobile – spiega l’ingegnere comunale Silvia Malventi – riguardano i solai, i pavimenti, gli intonaci, le tinteggiature, le parti in muratura e l’adeguamento dell’illuminazione. Comunque tutti gli spazi manterranno la funzione che avevano in passato, non ci sarà un nuovo allestimento per quanto riguarda per esempio le aule. Inoltre per il lavoro sarà utilizzato il sistema Cam, una delle tecniche più innovative per adeguare la struttura da un punto di vista statico (si tratta di posizionare una “maglia” metallica come “armatura” delle mura, ndr). Anche per questo motivo abbiamo ricevuto il parere del Genio Civile solo un mese fa».
L’edilizia scolastica come uno dei principali impegni di questo ultimo scorcio di mandato amministrativo. Oltre le “Martini” la verifica di vulnerabilità sismica ha interessato tutte le scuole della città. Per esempio l’elementare “Mechini-Fucini” di piazza La Malfa, che richiede un intervento da 102 mila euro per un cappotto termico ai fini di una migliore coibentazione energetica e minori consumi. Siamo al progetto preliminare (sempre a riguardo della staticità e vulnerabilità sismica) per le “Baronti” di Montevettolini, costo stimato 475 mila euro. Sono poi in fase di affidamento gli incarichi per la diagnosi sismica sulla struttura dell’elementare “Borsellino” in località Bizzarrino e per la progettazione esecutiva dei lavori sull’immobile dove si trovano la materna “Mannozzi” e gli uffici comunali distaccati di via Fermi. –
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