Il presidio
Giurlani: «Entro il 15 febbraio riaperto il ponte del Duomo»
Per il sindaco i lavori procedono e non c’è stato un calo delle presenze in città Per il ponte del Marchi si attende a giorni il responso dell’Università di Pisa
Già prima del 15 febbraio il ponte del Duomo potrebbe essere riaperto. Lo ha dichiarato il sindaco Oreste Giurlani, sottolineando come i lavori procedano a buon ritmo (non essendosi fermati nemmeno ieri che pioveva) e rassicurando circa il fatto che, grazie alla collaborazione dei cittadini e dei commercianti della zona, alla comunicazione dell’Amministrazione comunale e al lavoro della polizia municipale, non si siano registrati particolari disagi per la circolazione nella prima settimana di chiusura, né si sia verificato un calo di presenze in città.
«Lo dicono i parcometri», ha evidenziato Giurlani. I negozi della zona Duomo si dichiarano invece “mortificati”, sopratutto il bar, ma il primo cittadino non esclude di andare incontro a tali esercizi con delle piccole agevolazioni che sono attualmente allo studio.
Ma ciò che preme maggiormente ai cittadini è la riapertura del ponte del Marchi. Fino a quando i progettisti dell’Università di Pisa, incaricati di svolgere gli accertamenti tecnici, non relazioneranno gli interventi necessari per la messa in sicurezza è assai arduo stabilire una data per il normale ripristino della circolazione.
Intanto, nella giornata di lunedì scorso, il sindaco insieme ai tecnici comunali ha effettuato un sopralluogo per verificare che le operazioni di prelievo del calcestruzzo procedessero regolarmente e nei tempi stabiliti.
«A giorni avremo il responso dell’Università – ha spiegato Giurlani– che ci consentirà di elaborare un progetto preliminare, cercare i finanziamenti per la realizzazione dell’intervento e iniziare i lavori per restituire alla città una infrastruttura importante, sperando che i costi per la messa in sicurezza non siano troppo elevati».
Giurlani ha ricordato che la costruzione del ponte del Marchi risale a 70 anni fa e sullo stesso non è mai stata svolta nessuna opera di manutenzione, né quando era in mano ai privati, né quando la sua gestione è passata all’amministrazione comunale, quasi a sottolineare la necessità di intervenire a salvaguardia dell’incolumità pubblica.
«I progettisti hanno sottolineato come il ponte sia resistito anche troppo – ha proseguito Giurlani – il calcestruzzo è soggetto a logoramento, si sa, da parte nostra abbiamo subito operato con velocità, come prescrive la legge, secondo l’iter partito dalla segnalazione-denuncia di un cittadino ai vigili del fuoco che a loro volta hanno applicato il protocollo previsto in questi casi. Non dimentichiamo, poi, che tutto si è svolto sull’onda emotiva del crollo del ponte Morandi a Genova, ma comunque noi vogliamo che non ci siano dubbi sulla sicurezza del ponte del Marchi, che ha pur sempre 70 anni». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
