Italia
Raddoppio, da Rfi arriva soltanto fumo negli occhi
I promotori della sopraelevata tornano a proporre i loro progetti, a cominciare da quello della sopraelevata a binario unico per arrivare allo spostamento a sud
MONTECATINI. «La Regione non controlla e allora Rfi va avanti per la sua strada senza confronto, mentre Pieve a Nievole prende decisioni inaccettabili per Montecatini». Il comitato “Montecatiniunasola” torna a parlare di raddoppio ferroviario lanciando strali un po’ in ogni direzione e avverte anche i 5 Stelle: «Non si sono schierati a favore della sopraelevata».
«Gli amministratori Rucco e Pazzaglini – esordisce il comitato – hanno evidenziato fantomatici progressi di considerazione che invece sono solo fumo negli occhi da parte di Rfi a cui la Regione, acriticamente, ha delegato il compito d’intervenire progettualmente sul territorio con modalità che hanno quale principio fondante l’interesse dell’azienda e delle imprese appaltatrici, e non quello dei cittadini in ordine a uno sviluppo equilibrato del territorio. Il nostro comune si trova oggi a dialogare con un’azienda partecipata che non rende pubbliche le ipotesi di lavoro, ma si muove silente attraverso incontri clandestini con il sindaco».
Poi l’affondo a Pieve: «La Regione ha snobbato i cittadini e gli amministratori locali trovando sostegno in sindaci faziosi, come la sindaca di Pieve, che d’ufficio difende le insostenibili decisioni di Rfi e così, quando saranno finiti i lavori del primo tratto, tutto il traffico verrà convogliato su piazza Italia. È inaccettabile che un comune, costola del nostro, possa avere il potere di condizionare un territorio come ha fatto Pieve. È inaccettabile che non esista un progetto complessivo e che si proceda per lotti, peraltro non omogenei. Dobbiamo riprenderci il controllo del territorio e per avere più forza sarebbe opportuno tornare al comune unico Montecatini Val di Nievole per facilitare uno sviluppo più organico e minimizzare interessi di bottega».
Quindi la stoccata al M5S: «Vogliamo che gli amministratori si schierino a salvaguardia degli interessi della collettività, per il raggiungimento di una soluzione di attraversamento che non distrugga la città e che non crei barriere, ma ricomponga una ferita. Anche il consiglio comunale si è espresso contro il passaggio a raso, lo ricordiamo anche ai componenti dei 5Stelle che a dicembre hanno promosso un incontro sul raddoppio senza sbilanciarsi e quindi schierarsi contro il passaggio a raso e a favore della soprelevata a un solo binario, a salvaguardia dell’integrità dell’abitato».
Infine le due ipotesi proposte dal comitato: «Uno, la realizzazione della soprelevata che partendo dalla stazione centrale sale fino a ritrovare la quota in piano all’altezza dello stadio. Per le caratteristiche dell’abitato l’ipotesi più realistica e meno impattante è quella della sopraelevata a binario unico e l’eliminazione della fermata Montecatini Centro. Due, anziché insistere sulle possibili soluzioni di raddoppio che mantengono inalterato il tracciato, si propone di deviare la linea ferroviaria, partendo da Pieve a Nievole, in direzione sud, per arrivare in posizione parallela all’autostrada e risalire verso nord riallacciandosi all’attuale tracciato. Questo progetto elimina la divisione in due parti della città e permette di liberare una porzione strategica su cui operare una ricucitura urbana». –
D. M.
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