Il presidio
Centinaio a Franceschi «Davanti a progetti seri vedremo il da farsi»
PESCIA. «Breve, ma fattivo». Così il consigliere della Lega, Oliviero Franceschi sul faccia a faccia con il ministro dell’agricoltura e turismo Gian Marco Centinaio, in visita a Pistoia lo scorso 11 gennaio alla Cooperativa Bianchi e ai vivai Vannucci. Quali le tematiche affrontate? «Quelli che devono preludere una visita a Pescia» dice Franceschi, ovvero turismo e agricoltura. «Sono in attesa di tue proposte concrete – ha detto il ministro al consigliere –: non faccio passerelle».
Franceschi ha proposto una più concreta capacità di trasformare un’economia floricola che soffre il ricambio generazionale, in un nuovo motore economico per la città. Per la Lega pesciatina tutto questo non può prescindere da un nuovo modo di concepire la produzione e una programmazione di questa sulla base di ricerche di mercato mirate a prodotti più qualificati e non di massa. «Serve una riprogrammazione delle funzioni del Mefit – ha sottolineato Franceschi –. Le spese che i produttori affrontano per far conoscere il mercato, a oggi hanno prodotto solo polemiche».
E poi il turismo: «Partendo da ciò che già abbiamo, vale a dire un prodotto come Pinocchio, il famoso burattino. I progetti da poco presentati per dare nuova linfa a quel parco possono far da volano a un turismo stagionale ma con basi solide, ampliando l’offerta con percorsi mirati». Si tratta di pochi elementi, ma parte di una progettualità fattibile e di sicuro ritorno sul territorio, che consentiranno di fermare quello spopolamento di piccole attività dovute all’assoluta mancanza di politiche del lavoro e del territorio di un’amministrazione che Franceschi ha apostrofato con l’aggettivo «deprecabile».
Positivo e possibilista il riscontro da parte del ministro che ha concluso: «Presentatemi dei progetti seri e vedremo il da farsi». Scopo dell’incontro era quello di fare il punto sul vivaismo, puntando l’attenzione sulle problematiche che lo stanno attraversando e affrontare le reali possibilità di un settore che da sempre è la vocazione dell’intero territorio provinciale, anche dal punto di vista occupazionale. –
M. S.
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