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Montecatini

il progetto 

Tre mesi di affitto pagati dalla Regione Poi ciascuno decide

Tre mesi di affitto pagati dalla Regione Poi ciascuno decide

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MONTECATINI. È già successo lo scorso anno a Livorno, Prato, Grosseto; e fra poco toccherà anche a Poggibonsi,nella via Maestra che fa parte del centro storico. È tempo di “Pop up”, un termine figlio del progresso preso a prestito dall’universo web. In pratica, letteralmente tradotto significa comparire, sbucare, saltar fuori.

E nel caso specifico viene definito un nuovo modo di rigenerare la città rivitalizzando i quartieri più difficili attraverso il coinvolgimento delle persone e dei negozianti, l’animazione attraverso la cultura, e soprattutto con la riapertura temporanea (speriamo, in alcuni casi, pure definitiva) di fondi commerciali sfitti e inutilizzati.

Al motto che un quartiere vissuto e frequentato è anche un quartiere più sicuro, quello attuato a Montecatini fa parte degli undici progetti pilota finanziati a partire dal 2017 con un milione e centomila euro dalla Regione. Sette i “popupper” che hanno alzato le saracinesche polverose in via Marruota, arteria pulsante della zona Sud, due dei quali sono al bis, avendo sperimentato con successo il Pop Up a Prato. Tre mesi di affitto, più uno iniziale di allestimento, sono pagati.

C’è chi ha cambiato totalmente il look alla location originale, investendo parecchio, e chi ha ritoccato quanto basta. Il tutto a seconda delle proprie esigenze e professionalità e delle proprie disponibilità. Numerose comunque le proposte giunte al Comune nei mesi scorsi e non tutte, per mancanza di offerte di fondi, hanno potuto trovare spazio. La sperimentazione proseguirà fino al 10 marzo. Poi si tireranno inevitabilmente le somme. Perché “del doman non vi è certezza”. —

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