Alloggi in area Peep in diritto di proprietà: il Tar accoglie il ricorso
MONTECATINI. Quegli alloggi in area Peep (piani di edilizia pubblica) possono essere trasformati da diritto di superficie a diritto di proprietà. Lo stabilisce una sentenza del Tar della Toscana con la quale viene accolto il ricorso di un soggetto privato e contemporaneamente respinto l’atto di costituzione in giudizio del Comune (annullando la collegata nota dirigenziale), condannato pertanto anche a un risarcimento danni (“refusione delle spese di lite”) per un totale di 4.000 euro (più Iva). I ricorrenti, titolari del diritto di proprietà superficiaria di alcuni alloggi siti nell’ambito di un piano per l’edilizia economica e popolare approvato dal Comune, avevano richiesto l’acquisito della piena proprietà degli stessi. Così avevano impugnato la nota con la quale il dirigente dei servizi tecnici aveva comunicato loro che non ci sarebbero state le condizioni per procedere alla richiesta di trasformazione del diritto. Questo perché alcune aree del Peep non sarebbero state acquisite al patrimonio dell’ente e sarebbe stato necessario stabilire quali aree sarebbero passate ai privati e quali destinate a uso pubblico. Il Comune aveva eccepito l’inammissibilità del ricorso in quanto la nota impugnata non avrebbe carattere “provvedimentale” e perché la trasformazione del diritto di superficie in proprietà piena costituirebbe una mera facoltà e non un obbligo dell’ente.
Ma per il Tar “l’eccezione è destituita di ogni fondamento e logica” e il ricorso deve, quindi, essere accolto. “Per effetto dell’annullamento della nota impugnata il Comune – si legge nella sentenza del Tar – avrà l’obbligo di procedere alla trasformazione del diritto di superficie sull’area di sedime del condominio e delle sue pertinenze, così come catastalmente individuate nella convenzione in diritto di proprietà. E a tanto dovrà provvedere entro e non oltre 90 giorni dalla comunicazione della presente sentenza”. —
D.M.
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