Il presidio
Addio a Toccafondo, capitano biancazzurro e poi albergatore
MONTECATINI. La città termale piange la scomparsa, avvenuta a Sesto Fiorentino, di Francesco Toccafondo. Bagnaiolo classe 1933, nacque in via Scannavini, proprio dietro il vecchio cinema Adriano. Il padre Ugo (la madre si chiamava Argentina) fu uno dei primi presidi di quella che era la scuola Commerciale di via Garibaldi. Fisico da corazziere, ha cominciato a tirare i primi calci al pallone vestendo la maglia biancoceleste alla scuola del mitico “Penia”.
All’inizio degli anni ’50 debutta in prima squadra. Un mediano dai piedi discreti ma soprattutto un bravo ragazzo con personalità, carattere e carisma, tanto da diventare ben presto il capitano dei termali. Delle sue doti se ne avvede la Lucchese, in serie B, e lo tessera. Da lì parte una decorosa ma non lunghissima carriera chiusa nel Civitavecchia assieme a un altro figlio della città delle Terme, Piero Caiani, centrocampista dal tocco vellutato, mancato qualche anno fa.
Appese le scarpe al chiodo, si trasferisce a Firenze con la famiglia, mettendo a frutto il diploma della scuola alberghiera per diventare prima un impeccabile concierge e quindi apprezzato direttore di albergo. Infine, assecondato dai figli, diventa proprietario dell’Hotel Careggi. A Montecatin iha lasciato amici di gioventù come Franco Biondi, Eugenio Pancioli ed i fratelli Laico. — R.G.
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