Il Tirreno

Montecatini

lotta alla criminalità 

Altre 15 telecamere e 6 vigili di quartiere

David Meccoli
Un varco che delimita una ztl (foto Nucci)
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Un varco che delimita una ztl (foto Nucci)

Il vicesindaco Rucco replica alle 200 firme raccolte dalla petizione con la nuova videosorveglianza e i progetti per la municipale

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MONTECATINI. Videosorveglianza a quota 60 (e con nuova tecnologia) e attivazione del servizio di vigile di quartiere (Regione permettendo). Sono questi i progetti per la sicurezza per il 2019 svelati dal vicesindaco Ennio Rucco all’indomani della consegna di una petizione con 200 firme e della conseguente pubblicazione di una mozione del consigliere comunale d’opposizione Luca Baroncini.

È di ieri la notizia di 200 firme contenute in una petizione in cui si chiede più attenzione alla sicurezza in una vasta area del centro-nord della città (dal Kursaal ai confini con la zona musicisti). Un documento fatto proprio da Luca Baroncini (che per la prima volta si qualifica come “leghista” e non più come lista civica “Mi piace”), che presenterà sulla vicenda una mozione al consiglio del 28 dicembre auspicando «un voto favorevole all’unanimità». In pratica i cittadini chiedono un pattugliamento dell’area e «l’immediata installazione di telecamere per la videosorveglianza nei punti strategici».

Pronta la risposta del vicesindaco, che annuncia le novità in tema di sicurezza su Facebook. Per prima cosa Rucco ricorda il progetto di rigenerazione urbana Pop Up (nuovi negozi in via Marruota) e l’imminente termine dei lavori del nuovo commissariato di viale Adua: «La consegna è prevista in primavera». Con il nuovo bilancio di previsione e con la partecipazione ad alcuni progetti regionali sono però in arrivo anche altre due importanti novità per il 2019.

«Un nuovo e ancora più avanzato sistema di videosorveglianza integrata con le forze dell’ordine – spiega Rucco – che porterà a 60 il numero di telecamere presenti sul territorio, con 6 di queste dedicate alla registrazione di tutte le targhe delle auto che entrano in città».

Attualmente la videosorveglianza cittadina può contare su circa 45 telecamere, sparse in tutto il territorio. Ne arriverà quindi un’altra quindicina (dotate di una più moderna tecnologia e con un sistema che si allerta automaticamente in presenza di movimenti sospetti) tra le quali, appunto, le 6 in grado di registrare le targhe delle auto in ingresso. «In caso di una rapina e in presenza di testimoni che ricordano solo parte della targa, sarà più agevole risalire all’auto e individuare i responsabili, consentendo un’accelerata alle indagini delle forze dell’ordine», spiega.

E poi la possibilità di istituire il vigile di quartiere. «Il servizio – sottolinea il vicesindaco – sarà dedicato alle zone più critiche e sarà attivato in caso di selezione del nostro Comune tra quelli aventi diritto al supporto economico regionale. Saranno l’Anci e le prefetture a selezionare le città sulla base di taluni parametri e, tra questi, il fatto di essere una località turistica. Ciò significherebbe contare su tre coppie di agenti (6 in totale) in modo da coprire tutto il giorno e buona parte della notte».

Intanto, sono già entrati in servizio 3 nuovi agenti presi dalle graduatorie di altri Comuni e a gennaio sarà bandito un nuovo concorso per altrettanti posti a tempo indeterminato. «La legalità si fa con gli investimenti – conclude Rucco – e ci incontreremo presto coi firmatari della petizione, ai quali però suggerisco di fare un appello anche al Ministero dell’Interno, in quanto l’organico delle forze di polizia è ancora sottodimensionato. Una mancanza di attenzione da parte del governo a una città che ha invece fatto un forte investimento per realizzare il nuovo commissariato». –


 

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