Italia
Terme di Montecatini, bilancio positivo ma grazie alla Palazzina
La vendita della sede al Comune e l’accordo transattivo sul lodo Unipol riportano in attivo i conti del 2017. Il documento sarà approvato dopo Natale
MONTECATINI. Un bilancio finalmente positivo – seppure “drogato” da qualche operazione straordinaria in entrata – e con un’Ebidta (margine operativo lordo) sostanzialmente stabile rispetto a quanto registrato l’anno precedente. Sono questi i principali risultati che emergono dal bilancio 2017 delle Terme, che dovrebbe essere approvato dall’assemblea dei soci entro fine anno (per quanto riguarda i conti del 2018 se ne riparlerà, invece, a fine 2019…).
La perdita segnalata in fondo al documento del 2016 ammontava a oltre 2 milioni. Ma al segno meno era stata aggiunta anche una svalutazione della società partecipata “Gestioni complementari” (ovvero stabilimento Torretta, tennis club e campo pratica di golf): una perizia del 2008 determinò infatti la messa a bilancio di una plusvalenza, con la quale si sono dovuti fare i conti in seguito all’ultima rivalutazione immobiliare. Un costo in più per la società, quindi, di circa 3 milioni: da qui il totale, con segno meno, da 5,3 milioni.
Numeri dal “carattere straordinario” che non si sono riproposti nel 2017. Anzi, per meglio dire, la straordinarietà esiste anche nel bilancio che sta per essere approvato, ma stavolta con il segno più, dato che potrebbero esservi anche contabilizzate la cessione della Palazzina Regia al Comune e l’accordo transattivo che metterà la parola fine al lodo Unipol (attivo fin dal periodo “ascolano”).
Un bilancio positivo, comunque, come non lo si vedeva da anni in viale Verdi (nel 2015 si erano persi, per esempio, altri 3 milioni). Ma frutto di artifizi contabili che, fino a che il documento non sarà reso pubblico, sono difficili da spiegare (senza contare che al segno più vanno assegnate anche le riduzioni dei costi di produzione, che non sempre significano buone notizie).
Meglio allora fare riferimento all’Ebitda (l’utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti), che dovrebbe essere (più o meno) in pareggio. «Stiamo lavorando anche in questi giorni al bilancio 2017 della società – spiega l’amministratore unico delle Terme, Alessandro Michelotti – e ci confronteremo con il collegio sindacale. Posso comunque, al momento, confermare che l’esito finale sarà positivo, con un Ebidta in ripresa rispetto al 2016».
L’Au risponde inoltre alle sollecitazioni giunte nei giorni scorsi dopo il rinvio del bando per la gestione delle Leopoldine. Una «progettualità complessiva di rilancio dell’intero compendio termale» da attuarsi attraverso un laboratorio al quale, per la prima volta, parteciperebbero in maniera unitaria tutte le associazioni del commercio e degli albergatori. Questo il senso di un intervento di Confesercenti, Assohotel, Confcommercio, Apam e Confindustria.
«Ho letto anch’io la proposta delle associazioni, così come gli interventi più politici – dice Michelotti – e ribadisco di essere aperto a qualunque contributo. Incontriamoci e, se troviamo insieme una soluzione, meglio per tutti. In questa fase la politica però non c’entra niente: l’importante è avere proposte concrete e sostenibili, non chiacchiere inutili». –
David Meccoli
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