Subito un altro bando per le Leopoldine con nuove condizioni
Le associazioni delle categorie si dicono preoccupate e chiedono a Comune e Regione un nuovo impegno
montecatini. Una “progettualità complessiva di rilancio dell’intero compendio termale” da attuarsi attraverso un “laboratorio” al quale, per la prima volta, parteciperebbero in maniera unitaria tutte le associazioni del commercio e degli albergatori. Confesercenti, Assohotel, Confcommercio, Apam Federalberghi e Confindustria Toscana Nord (gruppo turismo) intervengono con una nota congiunta sulle Terme, pochi giorni dopo il rinvio del bando per la gestione pluriennale del complesso Leopoldine.
Le aziende interessate – il gruppo Quadrio Curzio sostenuto da alcune importanti imprese italiane, i gestori americani delle Terme di Saturnia e la pistoiese Cubo srl – avrebbero infatti richiesto un allungamento dei tempi fino a trent’anni (anziché i 19 previsti nel bando).
“Le rappresentanze del turismo, degli albergatori e dei commercianti di Montecatini Terme, che sottoscrivono il presente documento – si legge nel comunicato stampa – con determinazione fortemente unitaria, esprimono grande preoccupazione per la mancata partecipazione di imprenditori ai termini del bando riguardante le Leopoldine, e chiedono nuovamente un concreto impegno da parte di Regione Toscana e Comune, allo scopo di uscire finalmente dalla crisi delle Terme, da considerare risorsa fondamentale e irrinunciabile per l’economia cittadina e una peculiarità unica per la crescita dei territori limitrofi”. “La ripresa dei lavori alle Leopoldine – proseguono le associazioni – rappresenta una necessaria ripartenza per il comparto termale, in un momento in cui il nostro brand è in ripresa dimostrando capacità attrattiva per imprese e investimenti. È indispensabile, quindi, un’analisi rapida e approfondita sulle cause che hanno impedito la partecipazione di imprenditori al bando, al fine di riproporne tempestivamente uno con nuove condizioni, sostenibili”.
Poi la proposta di poter entrare come attori attivi in questa importante fase storica della città. “Le rappresentanze degli albergatori e dei commercianti vogliono riaffermare la consapevolezza che occorre lavorare seriamente sul resto del compendio termale (benessere, acque, sanitario) con altri successivi bandi, con la finalità di una progettualità complessiva di rilancio e sviluppo delle Terme, e attorno a questo si impegnano a costituire un “laboratorio” per contribuire, in forma partecipativa, alla definizione del miglior risultato”. Le stesse associazioni ritengono, inoltre, che “le Terme e la città di Montecatini costituiscano una delle principali e prioritarie eccellenze provinciali da comprendere a pieno titolo nel progetto strategico per la crescita dei territori e dell’economia toscana”. —
David Meccoli
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