Il presidio
Il Montecatini calcio sta con il Meyer: il logo sulla maglia
L’iniziativa presentata dal club biancoceleste all’hotel Plaza Saranno organizzate anche manifestazioni benefiche per l’acquisto di macchinari
MONTECATINI. La maglia nello sport e soprattutto nel calcio ha sempre avuto un’importanza fondamentale. È un qualcosa, fra il mistico e il simbolico, per cui battersi e lottare. Ma nel caso specifico può anche essere un veicolo per sostenere lotte ancor più impegnative contro avversari ben più subdoli e aggressivi. Stiamo parlando di quella significativa scritta “Io Sto col Meyer” che da qui in avanti campeggerà sulla divisa da gioco del Montecatini Valdinievole Calcio, in virtù di una bella iniziativa, fortemente voluta dal sodalizio termale. Che è stata presentata nella sala congressi del Grand Hotel Plaza. Là dove il maestro Giuseppe Verdi usava esercitarsi al pianoforte, il sodalizio termale ha spiegato, per bocca del direttore generale Fabrizio Giovannini, quanto intende fare. «Organizzeremo una serie di eventi a scopo benefico per dare maggiore supporto possibile a quella che consideriamo un’eccellenza nazionale per la medicina e la chirurgia pediatrica. È doveroso che le società dilettantistiche, pur coi loro problemi, facciano la loro parte quando si tratta di aiutare chi ha gravi patologie, specialmente i bambini». A rappresentare il Meyer erano presenti il professor Simonini e la professoressa Paganini del reparto di Reumatologia pediatrica, in quanto i proventi che riuscirà a raggranellare il club biancoceleste saranno utilizzati per la acquisto di un macchinario utile per la diagnostica. Parlando dell’ospedale fiorentino, il professor Simonini ha detto: «Deve diventare sempre più grande per i più piccoli, come la struttura interamente dedicata ai familiari dei lungodegenti. Inutile sottolineare che la solidarietà e la beneficenza giocano un ruolo fondamentale». La chiusura è toccata al dottor Taiti, vice presidente del comitato regionale della Figc: «Il Montecatini mi auguro abbia fatto da apripista all’intero movimento del calcio toscano a livello dilettanti». —
Roberto Grazzini
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