Meteo
“Mondo X” lascia Colleviti «Troppe tasse da pagare»
La comunità che da 20 anni si occupa del recupero dei giovani dalle dipendenze deve oltre 100mila euro di Tari. Il sindaco: «Parliamone, troveremo una soluzione»
PESCIA. La comunità Mondo X lascia Colleviti. A darne annuncio, durante la messa dell’Immacolata, è stato don Stefano Salucci, parroco del Castellare, cui appartiene il convento.
La comunità, fondata da padre Eligio Gelmini e da quasi 20 anni ospitata nel convento di Colleviti, è stata attiva sul territorio sul fronte del recupero dei giovani dalle dipendenze (alcool e droga), ma anche nei confronti del contrasto del disagio sociale. Da tanto tempo, la comunità aveva palesato la grave difficoltà in cui si dibatteva di fronte ad una tassazione, notificata dal Comune, alla quale la stessa non riusciva evidentemente a far fronte. Oltre 100 mila euro di Tari non pagata dal 2012 ad oggi, tanto il dovuto all’amministrazione.
Già lo scorso 18 settembre la delicata situazione in cui versava Mondo X era stata portata in consiglio comunale dal consigliere Francesco Conforti. Allora, quasi all’unanimità, fu votata una mozione con la quale si impegnava l’amministrazione a cercare soluzioni ragionevoli e concrete, magari coinvolgendo la comunità in progetti aperti alla città, ad esempio nei servizi sociali come già fatto in passato e scongiurarne così la partenza. “Nella mozione nessuno sostiene che Mondo X non debba pagare – scriveva allora Conforti – ma la tassazione notificata è davvero molto pesante e non sopportabile. In più, le motivazioni burocratico-amministrative a cui è legata dovranno essere discusse nelle sedi opportune dai rappresentanti delle parti, sempre e comunque nel rispetto delle leggi e dei regolamenti”.
Rammarico per la partenza della comunità, che tanto ha fatto per il territorio in questi anni, è stata espressa anche dal sindaco Oreste Giurlani. «Mi dispiace e spero che si riesca a farli ritornare – è l’auspicio che esprime in un suo video postato su Facebook – mi auguro che nei prossimi giorni qualcuno dei responsabili possa contattarmi e venire ad incontrarmi. Abbiamo cercato di trovare una soluzione – c’è ancora la mediazione in corso – sulla questione delle tasse precedenti, sempre nel rispetto delle regole, ma magari compensativa, visto il grande lavoro che facevano e fanno sul fronte sociale. Ma è necessario che qualcuno dei loro responsabili parli con me e insieme si giunga ad un accordo, non solo sul vecchio ma anche per il futuro, qualora decidessero di ritornare».
Rammarico è stato espresso anche dal consigliere Conforti, che è tornato sulla vicenda con una nota alla stampa: «Mi dispiace soprattutto per Pescia che perde un patrimonio impagabile sul piano sociale, spirituale e anche pratico, di manutenzione, per lo splendido lavoro fatto in questi anni. Spero, ma non ne sono affatto certo, che la partenza odierna sia una mossa estrema per cercare di sensibilizzare sul problema della tassazione, davvero molto pesante, che l’amministrazione vuole imporre alla comunità, ma su cui è in atto un contenzioso legale... già, proprio come per la Tari sulle serre». –
M. S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
