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La “Pubblica” rinnova le tessere per il 2019 «Siete la nostra forza»
Pescia. «La quota sociale è indispensabile per sostenere tutte le attività e per andare incontro ai più bisognosi con servizi gratuiti o a tariffe super agevolate. Iscriversi alla Pubblica assistenza di Pescia rappresenta il modo più concreto per condividere e partecipare al lavoro dei volontari che, con grande sacrificio, garantiscono i servizi con l’unico scopo di aiutare la popolazione». È questo l’invito per il rinnovo delle tessere associative lanciato dall’associazione di volontariato sociale che opera nel territorio pesciatino da 120 anni.
In questi giorni “la pubblica”, come viene affettuosamente chiamata, sta rinnovando le adesioni per l’anno 2019, un momento chiave per tutta l’associazione. «La nostra forza sta nel volontariato – afferma il presidente Florio Giagnoni– tanti bravi giovani e tante brave persone che mettono il loro tempo a disposizione dei più deboli e dei bisognosi, fornendo un importante supporto non solo morale. La nostra storia passata ed i servizi che espletiamo quotidianamente, testimoniano quanto sia importante e qualificato il nostro lavoro che mettiamo a disposizione di tutti, indifferentemente dal colore della pelle, dalle ideologie politiche e religiose, dalla provenienza geografica».
La Pubblica Assistenza è cresciuta molto sotto tutti i punti di vista, adeguandosi sempre alle nuove esigenze ed alle richieste che venivano avanzate dalla popolazione, dalle strutture pubbliche e sanitarie, formando il personale ed acquistando mezzi moderni ed efficienti, spesso messi a disposizione della protezione civile nei luoghi dove si sono verificate particolari emergenze.
Il rinnovo delle tessere è anche un’occasione per fare il punto sull’attività svolta e la progettazione di nuovi servizi e interventi. «Vorremmo caratterizzare il 2019 – conclude Giagnoni – con un costante e rafforzato impegno contro la violenza di genere e, sopratutto, quella sulle donne. A settembre abbiamo dedicato, a questo argomento, la nostra festa annuale e ora stiamo lavorando, d’intesa con altri soggetti sociali, per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica intorno a questo problema». —
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