Il presidio
Bracali guida la “cordata” per il Pronto Soccorso
«Nessun assalto alla diligenza, vogliamo recuperare chi in questi anni si è allontanato». In progetto un aumento dei servizi nella struttura
MONTECATINI. «Nessun assalto alla diligenza, come impropriamente e in maniera offensiva detto in assemblea, solo un uniformarsi allo spirito partecipativo che da sempre ci anima». È così che si prepara al confronto finale la cordata di professionisti, imprenditori e volontari decisa a subentrare alla guida del Soccorso Pubblico, la più antica associazione di volontariato della città, fondata nel lontano 1903. Dopo lo “scontro” andato in scena la scorsa settimana in assemblea (dove è saltata l’approvazione del nuovo statuto), il gruppo alternativo alla presidente Ida Martellini (alla quale verrebbe comunque riconosciuto un nuovo ruolo, quello di presidente onorario) esce allo scoperto e in conferenza stampa annuncia il nome del candidato alla presidenza del cda: Gualtiero Bracali. . «Da maggio – spiega Bracali – abbiamo contatti con Regione, Asl, Società della Salute e amministrazione comunale per implementare servizi e convenzioni. Ma sarà fondamentale l’apporto di tutti, volontari e personale dipendente. Particolare attenzione sarà posta al recupero di quanti in questi anni, volontari e non, si sono purtroppo allontanati dall’associazione. Puntiamo a recuperare quello spirito di fratellanza, amicizia, il voler fare gruppo e squadra che ultimamente è stato perso Intendiamo inoltre aumentare il fatturato, in modo da poter creare nuovi posti di lavoro».
«In questi ultimi anni – prosegue il candidato presidente – all’interno dell’associazione il ruolo del volontariato ha perso la sua caratteristica specifica a discapito del mero scopo di risanamento dei conti disastrati da amministrazioni succedutesi dal 1989 al 2009. Ben 39 volontari sono così andati persi nell’ultimo triennio».
Uno dei motivi dello scontro è da far risalire alla volontà da parte dell’attuale cda di impedire il voto in assemblea a circa 300 soci tesserati dopo il 18 ottobre, come stabilito da una recente delibera. E poi la nuova cordata non condivide la scelta di portare al voto il nuovo statuto dell’associazione. «L’aver portato all’attenzione dell’assembleala variazione dello statuto in base alla nuova legge del Terzo Settore ha rappresentato un’ulteriore forzatura da parte del consiglio in scadenza, poiché i termini per le modifiche statutarie hanno avuto una proroga al 3 agosto 2019».
«I cittadini – aggiunge Moreno Mencarelli, ex consigliere comunale ed ex assessore, anch’egli facente parte del gruppo – hanno voglia di partecipazione e dobbiamo ripartire da questo entusiasmo. Il Soccorso Pubblico deve diventare la casa del volontariato. Io sarò al fianco dei volontari, seppure non farò parte del nuovo cda. Ci apriamo anche a chi finora ha dato una mano all’associazione, ma sulla base di un progetto innovativo».
Progetto che ancora non è stato rivelato nei dettagli, ma che viene anticipato in parte da Matteo Landi, da 25 anni al servizio del Soccorso Pubblic: «Mancano le convenzioni di assistenza domiciliare, non c’è più un gabinetto di radiologia, serve uno sportello al pubblico che smaltisca le file alla Asl. Dobbiamo, più in generale, aumentare i servizi, ma anche le attività di ricreazione (i volontari non hanno più una stanza ed è stato tolto anche il biliardino). Da tempo è assente qualsiasi attività di aggregazione tra i volontari e gli oltre duemila soci». –
David Meccoli
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