Il presidio
Caos Protezione civile «Niente visite mediche per le poche risorse»
Il caso sollevato dal Tirreno sbarca in consiglio comunale Per il sindaco la causa è stata la gestione commissariale
«La protezione civile non ha cessato le sue attività, ma sono cessati quei servizi che dovevano essere coperti con l’aggiornamento delle visite mediche... un aggiornamento che non è stato fatto per carenze di risorse». Sono solo due delle precisazioni fatte dal sindaco Oreste Giurlani, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di mercoledì scorso, rispondendo all’interrogazione presentata dal consigliere Francesco Conforti.
Conforti chiedeva, in mancanza di smentite ufficiali rispetto a quanto era stato pubblicato dal Tirreno, «chiarimenti precisi e definitivi nel merito della questione. Perché un servizio di protezione civile pienamente efficiente è assolutamente indispensabile per tutti. Anche alla luce di avvenimenti recenti verificatisi nel nostro Comune e in tutto il territorio nazionale».
Oltre alla mancanza di risorse, che non avrebbe garantito al gruppo di mantenere la propria operatività, nel nostro articolo, citato da Conforti, veniva evidenziato come la Soup, la sala operativa unificata permanente della Protezione Civile regionale avesse lamentato con gli uffici comunali competenti la diserzione del gruppo di Pescia dagli ultimi tre incendi sul territorio.
«Un disguido tecnico», secondo Giurlani, chiarito con la sala operativa regionale e dovuto alla rottura del sistema di reperibilità, ovviato con l’acquisto di un nuovo apparecchio telefonico, poi fornito ai volontari.
Nel 2017, ha spiegato il primo cittadino, furono destinati 23 mila euro in bilancio per garantire l’operatività del gruppo comunale, ridimensionati poi a 8 mila durante la gestione commissariale. Nel bilancio 2019 l’impegno della giunta sarà quello di rimettere risorse in quantità sufficiente per garantire attrezzature e mezzi e la piena funzionalità del servizio, definito «fiore all’occhiello» del Comune e proprio per volontà dell’amministrazione Giurlani ricostituito nel 2014.
«Prendiamo atto dei buoni propositi», hanno risposto all’unanimità dall’opposizione, ribadendo con forza la necessità per un territorio come quello pesciatino, a rischio idrogeologico, di mantenere e rafforzare il servizio di protezione civile, che viene svolto su base volontaria da una 30ina di giovani altamente formati.
Buona parte della discussione è stata poi incentrata sulle “funzioni” del gruppo, che sono state estese durante la gestione commissariale, quando fu introdotto una sorta di tariffario per lo svolgimento di servizi all’interno delle manifestazioni cosiddette “ad alto rischio”, quelle previste dalla circolare Gabrielli. Rispetto a questo il primo cittadino ha sottolineato di volere rivedere, insieme agli uffici, gli impieghi del gruppo di Protezione Civile, che a suo dire dovrebbe occuparsi esclusivamente di protezione civile essendo questo il suo “know how”, ovvero la sua specializzazione e non di alto rischio, specie in virtù di un tariffario volto a sopperire la mancanza di risorse del pubblico.
Ad ogni modo, ha garantito il sindaco, già nell’ultima variazione di bilancio, approvata dalla sua giunta, sono state ristabilite delle risorse per il rinnovo delle visite mediche e per l’espletamento di altre pratiche volte a garantire l’operatività del gruppo.
Nel futuro prossimo, poi, si vedrà di investire ancora più risorse anche in vista dell’istituzione di un centro intercomunale di protezione civile, da realizzare in collaborazione con altri Comuni e di cui il gruppo pesciatino rappresenterà un’eccellenza. –
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