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Parte la raccolta porta a porta e scatta l’assalto ai cassonetti
In attesa di togliere dalle strade i vecchi contenitori Alia corre ai ripari ribaltandoli. Ma non serve ad evitare mucchi di sacchetti e di ingombranti di ogni genere
Pieve a Nievole. È soprattutto la situazione dei cassonetti stradali a preoccupare in questi primi giorni del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con il metodo del porta a porta, partito lunedì in contemporanea per i comuni di Pieve a Nievole, Massa Cozzile, Ponte Buggianese, Buggiano, Uzzano e Chiesina Uzzanese.
Alia Spa, la società che si occupa di gestire il servizio, ha in programma di rimuoverne ben 5.000 da questi sei paesi nel giro di un mesetto, da qui a gennaio 2019. Resteranno a bordo strada soltanto le campane verdi per il conferimento del vetro. Intanto però i cassonetti da alcuni giorni sono presi d’assalto, la maggior parte sono stracolmi di immondizia, vi si trovano non solo cumuli di sacchi di spazzatura ma anche rifiuti ingombranti (come televisori, materassi, tavolini e quant’altro) lasciati a fianco dei cassoni.È come se i cittadini avessero svuotato in fretta e furia cantine e garage di ciò che non serviva.. Non va meglio a Montecatini e a Pescia, le uniche due città della Valdinievole in cui non è stata attivata la raccolta domiciliare dei rifiuti e dovranno ancora convivere con i cassonetti.
E così Alia, in attesa di ritirarli tutti, ha preso una contromisura: ovvero li ha ribaltati, sono a testa all’ingiù, sia quelli più grandi che i contenitori marroni per la raccolta dell’organico. In modo da scongiurare le persone a buttare la sporcizia e persuaderle a concentrarsi sul porta a porta.
Un’operazione del genere non è passata inosservata ed è esplosa in questi tempi di social network: è un diluvio di foto, perplessità, commenti ironici. Questo del porta a porta è il “regalo” di Natale che fa più discutere. E già si sapeva. —
L. S.
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