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«Le Stelle di Natale? Meglio comprare quelle di Pescia»

«Le Stelle di Natale? Meglio comprare quelle di Pescia»

Campagna della Coldiretti per valorizzare i prodotti della provincia, compresi gli abeti coltivati  dai vivaisti pistoiesi

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PESCIA. L’albero al naturale è meglio del surrogato di plastica. È questione estetica ed ambientale. E poi, le stelle sono sempre più belle e quelle pesciatine inimitabili. Tempo di feste e di addobbi, nell’imminenza delle feste natalizie Coldiretti Pistoia consiglia di comprare bene, italiano, dai produttori Campagna Amica: nei mercati o direttamente nelle aziende. . Stelle e abeti rientrano nella tradizione produttiva pistoiese, piante che se sono di qualità hanno un’evoluzione differente, col trascorrere delle settimane. L’abete di buona qualità, infatti, non si “spelacchia” sin dal primo giorno , e le stelle di Natale possono durare ben oltre le festività natalizie. «Quelli in commercio – dice Confcommercio – sono alberi che hanno reso con le loro radici i terreni più stabili, e una volta tolti dal terreno sono sostituiti con altri alberi.

«Una stella pesciatina – prosegue – potrebbe durare anche fino al Natale successivo, se opportunamente curata. Vale la pena richiederla al fioraio di fiducia o nei garden, o direttamente nelle aziende Campagna Amica. Non tutti sanno che i veri fiori della stella di Natale, pianta originaria del Messico, sono quelli di colore giallo all’interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell’anno. Solitamente sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere dopo le feste, verso la primavera».

Ma questo non vuol dire che sia morta, infatti bastano alcuni accorgimenti per averla ancora in casa l’anno dopo.

«Quando la pianta rimane “nuda”’– spiega la Coldiretti– è importante mantenerla all’ombra, lontana da luoghi dove possa ricevere la luce artificiale (lampadine, televisioni) perché si tratta di una pianta “brevidiurna” che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce. Durante il periodo primaverile è opportuna una potatura e un trasloco in terrazzo per poi farla rientrare in casa verso ottobre/novembre in un ambiente poco luminoso al fine di facilitare la crescita di nuovi rami e foglie, con il suo caratteristico colore rosso». —

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