Il Tirreno

Montecatini

chiesina uzzanese 

Ex Concorde, il comitato reclama soluzioni

Maria Salerno
Ex Concorde, il comitato reclama soluzioni

Oltre allo stato di abbandono, segnalate intrusioni di persone dal tetto. E M5s vuole rendere pubblica la certificazione Asl

3 MINUTI DI LETTURA





CHIESINA Uzzanese. C’era una volta il Concorde, la discoteca più grande della Toscana, che coi suoi 4.800 metri quadrati di superficie, 7 piste e una capienza di quasi 4.000 persone, superava persino il numero degli abitanti della stessa Chiesina Uzzanese. Nato nel 1978, fino agli anni ’90 ha vissuto autentici momenti di gloria, accogliendo ragazzi provenienti da ogni dove e numerose celebrità. Noto anche per le dotazioni tecnologiche assolutamente all’avanguardia per i tempi: dalle antenne paraboliche ai punti luce, dalle casse acustiche agli impianti video. Ma tutto ciò, oggi, vive solo nei ricordi sfocati dei chiesinesi, che mal sopportano la presenza di un enorme capannone abbandonato nel cuore del paese. Dopo la chiusura della discoteca, infatti, è iniziato l’inesorabile declino dello stabile, che se fosse bonificato e messo in sicurezza potrebbe rappresentare un’autentica risorsa per la vita cittadina, invece è lì che incombe minaccioso.

Il comitato “Chiesinanuova sicura”, nato per denunciare lo stato di degrado in cui langue il paese, ha effettuato, nelle scorse settimane, una serie di riprese con un drone per documentare le condizioni fatiscenti del tetto, che oltre ad essere rivestito di eternit è anche caratterizzato da numerosi fori, dai quali si introdurrebbe gente. «Abbiamo tutti bene in mente cosa è successo qualche manciata di chilometri da noi meno di un anno fa – riferisce il portavoce del comitato Valentino Tognetti – l’incendio della fabbrica Rox a Porcari, la quale aveva una piccola copertura in amianto, ha portato i sindaci dell’intera piana lucchese ad emanare ordinanze di urgenza per dire ai propri cittadini di non uscire di casa. La copertura in questione a Chiesina ha una superficie di 2.100 metri quadrati nel cuore del paese, e dettaglio non trascurabile su di una struttura abbandonata da 17 anni, oggi in forte degrado. E come è visibile a tutti, alla mercé di balordi e ladri. Non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere nel paese in caso di incendio».

Dura la presa di posizione, oltre che del comitato, anche del Movimento 5 Stelle nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Borgioli, che in 10 anni «si è completamente disinteressata al problema, per dire ora che “non sussiste alcuno problema di carattere ambientale” e che la Asl certifica l’integrità della struttura».

«In nome dell’amministrazione trasparente abbiamo richiesto al sindaco la pubblicazione di tale certificazione Asl – ha dichiarato Myriam Battaglini, portavoce M5S – ma ad oggi risposte zero».

Insieme a questo c’è il problema delle abitazioni intorno al Concorde, anch’esse in condizioni fatiscenti, con erbacce ed evidente stato di abbandono. Ad ogni modo, l’obiettivo dei movimenti cittadini non è solo quello di denunciare lo stato delle cose. «Va bene far focalizzare l’attenzione delle istituzioni su temi di reale sicurezza, come di fatto è avvenuto solo ora dopo nostre segnalazioni (e questa per noi è già una vittoria) – ha sottolineato Tognetti – ma anche di cercare soluzioni adeguate. Difatti il quasi ex sindaco sembra darci ragione perché nel corso dei suoi due mandati mai è intervenuto su tali gravi questioni e invece ora lo ha fatto: tra presunte certificazioni Asl e provincia qualcosa si muove». —

Maria Salerno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web