Il presidio
Un nuovo gruppo dirigente per superare vecchi dualismi
In 50 amministratori e iscritti al Pd della Valdinievole firmano un documento «Non vogliamo nuove correnti ma bisogna ripartire dall’analisi della sconfitta»
LARCIANO. “Il nostro intento non e quello di creare una nuova corrente, né una nuova area o costola del Partito democratico, né tantomeno un comitato civico. Vogliamo andare oltre, invece, all’attuale schema interno, ovvero quello delle tifoserie divise tra proe contro Renzi”.
Si sono riuniti al Circolo di Cecina Larciano per spiegare il loro nuovo progetto. Oltre 50 le firme in calce sul documento, dove compaiono, tra gli altri, nomi e volti noti della politica locale e provinciale. Tra questi l’assessore di Ponte Buggianese, Marco Biagini; il vicesindaco di Larciano, Fabrizio Falasca; il sindaco di Monsummano e presidente della Provincia, Rinaldo Vanni; l’assessore di Montecatini, Franco Pazzaglini e la collega di Uzzano, Silvia Franchi; e pure l’ex sindaco di Buggiano, Daniele Bettarini. Tutti insieme (con iscritti e simpatizzanti del Pd) per smussare quel dualismo che “rende il partito, a tutti i livelli, debole, immobile e autoreferenziale”.
Il punto di partenza, secondo quanto spiegato da Biagini e Falasca, è proprio “l’analisi delle sconfitte e soprattutto delle ragioni che hanno portato il Pd al minimo storico, perdendo roccaforti rosse come Pistoia, Siena e Pisa fino alle sconfitte piu vicine al nostro territorio. Un passaggio, questo, che secondo il neo-gruppo di firmatari sarebbe stato del tutto bypassato.
«E intanto – prosegue Biagini – si e continuato ancora, attraverso le briciole di filiere di potere dei vari capi-corrente, a parlare unitamente a noi stessi. A nostro avviso, proprio questa lontananza dai cittadini, e soprattutto dai problemi della comunità con cui prima condividevamo dolori, paure, soluzioni e speranze ha fatto perdere la nostra identità» . Da qui un richiamo agli antichi valori della politica. «Il miglior modo di fare politica e ottenere dei risultati – prosegue il gruppo – e attraverso l’ascolto, la vicinanza e rappresentando in modo chiaro il centro-sinistra che vogliamo incarnare» . E proprio per raggiungere il maggior numero di persone possibile, il documento sarà presentato in tutte le sedi politiche, partendo proprio dai singoli circoli del territorio e dall’assemblea provinciale.
«Viste le attuali difficoltà e la necessita di una nuova ripartenza – conclude Biagini – sarebbe utile che l’attuale gruppo dirigente agevolasse un effettivo ricambio politico e l’affermarsi di un nuovo gruppo dirigente, seguendo un principio di merito e territorialità, e non di fedeltà. Sarebbe utile, poi, iniziare un percorso condiviso con i territori e in assemblea provinciale, che porti all’individuazione del nuovo segretario provinciale: una figura nuova e non correntizia. È fondamentale, infine, misurare e stimolare il nostro partito, a tutti i livelli, coinvolgendo nella discussione e condividendo proposte con i cittadini» . Questa, insomma, la ricetta per superare le divisioni all’interno del Pd. Anche in Valdinievole. –
Martina Trivigno
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