Il presidio
Museo Civico, contributo della Regione Toscana
PESCIA. Una lettera a firma del presidente della regione Toscana Enrico Rossi annuncia infatti la concessione di un nuovo contributo, di 20mila euro, per la riqualificazione del Museo Civico di Pescia. «Siamo in dirittura d’arrivo con i lavori per restituire finalmente alla città, dopo almeno vent’anni di chiusura, una delle istituzioni culturali e storiche più importanti di Pescia – conferma il sindaco Oreste Giurlani –. A primavera contiamo di riaprirlo e sarà una grande festa per tutti quelli che hanno a cuore la cultura e l’arte nelle sue forme più evolute del nostro territorio e le loro migliori espressioni. Un patrimonio inestimabile che mettiamo di nuovo a disposizione della città dopo un lungo intervento di riqualificazione al quale abbiamo lavorato intensamente e che ora, grazie anche a questo ulteriore contributo firmato dal governatore della Toscana, possiamo concludere».
Il museo di piazza Santo Stefano, aperto alla fine dell’Ottocento dal ministro Ferdinando Martini, ospita di svariate raccolte (dipinti, sculture, disegni, stampe, oggetti d’arte, documenti e memorie del luogo) provenienti dal territorio comunale, depositi dello Stato, donazioni di benemeriti cittadini. Al termine dei lavori in corso ci sarà l’ampliamento nei locali attigui precedentemente occupati dalla Biblioteca Civica.
Nella sua ultima configurazione pubblica, il settecentesco palazzo Galeotti ha ospitato le raccolte d’arte comunali intitolate a Carlo Magnani, con dipinti di scuola toscana dal ’300 al ’500 (tra cui un trittico di Lorenzo Monaco e un’Annunciazione di Maria di Neri di Bicci), sculture e arazzi. Oltre a questo si segnalano le opere pittoriche più antiche (Lorenzo Monaco, Neri di Bicci, Agostino del Ceraiolo) e la sala dedicata al pittore risorgimentale pesciatino Luigi Norfini. —
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