Il Tirreno

Montecatini

COMMERCIO 

Conto alla rovescia per il progetto Pop up: Si parte il 4 dicembre

David Meccoli
Conto alla rovescia per il progetto Pop up: Si parte il 4 dicembre

Il giorno di Santa Barbara l’inaugurazione delle sette attività commerciali per rianimare il “Sottoverga” di Montecatini

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Babbo Natale (o chi per lui…) nel suo peregrinare in cerca dei negozi “giusti”, si affacci anche in via Marruota. È un po’ il messaggio, sospeso tra realtà e fantasia, che lanciano Comune, Regione e nuovi commercianti a pochi giorni dall’inaugurazione del progetto Pop up, in programma martedì, il giorno di Santa Barbara.

Il 4 dicembre, infatti, saranno riaperti 7 fondi con attività commerciali, artigianali, professionali e culturali, selezionate da un bando pubblico e che andranno a rianimare il “Sottoverga”. Al taglio del nastro saranno presenti le istituzioni locali e l’assessore regionale Vittorio Bugli. Pop Up è un progetto di rigenerazione urbana e sociale, cofinanziato dalla Regione (con 50mila euro), promosso dal Comune (che ha aggiunto altri 30mila euro) e realizzato in collaborazione con la cooperativa Sociolab, che dalla primavera ha previsto vari appuntamenti di animazione degli spazi pubblici per riportare a vivere un quartiere che negli ultimi anni ha visto progressivo degrado anche causato dalla chiusura di molte attività.

«Via Marruota è una strada spesso bollata come critica – ha sottolineato l’assessore alle attività produttive Helga Bracali –. Noi vogliamo dare un’opportunità ad alcuni imprenditori di mettersi in gioco, poi sarà il loro spirito d’iniziativa a fare il resto. E sono sicura che andranno avanti con le loro gambe ben oltre i tre mesi previsti dal progetto. È un esperimento, ma che diventerà duraturo».

L’accordo prevede infatti un contratto di comodato d’uso gratuito dei fondi per tre mesi, con un contributo concesso dal pubblico al proprietario che ha messo a disposizione il locale. Ma già il fatto che in tanti abbiano fatto investimenti extra-bando fa capire l’intenzione di non fermarsi certo alla fine dei tre mesi. «Quando abbiamo chiesto alla Regione di credere con noi in questo progetto – ha detto il vicesindaco Ennio Rucco – volevamo offrire alla città un’occasione di rilancio di una zona strategica e con grandi potenzialità. Accanto alle azioni repressive, infatti, la sicurezza di un quartiere dipende anche dalla sua vivibilità: luci accese, vetrine aperte, movimento di persone. Grazie ai proprietari dei fondi che hanno voluto aderire e alle tante proposte che sono arrivate, siamo sicuri che questo sia solo l’inizio di un processo di rivitalizzazione che parte da via Marruota ma che farà bene a tutta la città. L’idea sarà per questo esportata, il prossimo anno, anche in via Garibaldi e via Mazzini, dove la prossima settimana porteremo in giunta la consegna del mercato coperto».

«Vogliamo ringraziare i proprietari che hanno creduto nel progetto e i nostri popupper che hanno lavorato in questi mesi per rendere i fondi vuoti in contenitori ricchi di belle cose, idee e attività – ha spiegato Lorenza Soldani di Sociolab –. Purtroppo non tutte le proposte hanno trovato uno spazio, ma ci auguriamo che queste premesse possano tradursi in bei risultati per tutta la comunità. L’idea è quella di cambiare il volto e la percezione che si hanno di questo quartiere, senza stravolgerlo, ma facendolo vivere e facendo incontrare le persone nelle loro diversità». Ora tocca alla città rispondere e dare una prospettiva a questa importante arteria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web