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Continua la protesta dei lenzuoli bianchi «A Collodi nessuno vuole la variante»

Maria Salerno
Continua la protesta dei lenzuoli bianchi «A Collodi nessuno vuole la variante»

I cittadini temono che la bocciatura della Regione serva solo per far cambiare strategia alla giunta Giurlani 

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«Invitiamo i cittadini a mantenere i lenzuoli bianchi alle finestre». Non arretra di un millimetro il comitato spontaneo di Collodi, sorto nelle scorse settimane per dire no alla variante urbanistica proposta dalla giunta del sindaco Oreste Giurlani.

Nonostante l’annuncio dell’amministrazione di un necessario cambio di strategia, leggasi ritiro della variante, in seguito alla bocciatura in Regione, la mobilitazione dei collodesi continua. «Purtroppo leggiamo che il Comune non si sposta di un millimetro e che vuole riproporre gli stessi contenuti della variante nel piano operativo – si legge in una nota alla stampa del comitato – Sappia l’amministrazione comunale che questo fatto costringe anche noi a non spostarci di un millimetro. Assumeremo nuove iniziative».

E i lenzuoli bianchi, che i residenti di Collodi hanno esposto per chiedere un percorso lineare e trasparente per la nuova viabilità di Collodi rimarranno appesi, almeno fino a quando un percorso realmente partecipativo non venga garantito. C’è chi, invece, considera l’esito della decisione di mercoledì scorso una prima, significativa vittoria. «Ma lo vogliamo dire chiaramente che l’accoppiata Giurlani-Morelli è uscita con le ossa rotte da quella riunione? – ha sottolineato a tal proposito il consigliere Giancarlo Mandara (Voltiamo Pagina), collodese, da sempre in prima linea contro la variante urbanistica e che considera il round appena conclusosi come un punto a favore dei collodesi –. Possiamo ritenerla una prima vittoria dei comitati e di chi, compreso il sottoscritto, si è battuto per quella che è un’autentica imposizione. Non si illuda l’assessore che, facendo credere di garantire la partecipazione popolare, siano azzerate le varie interpretazioni. Perché ci batteremo con tutte le forze contro ogni decisione scellerata che porterebbe alla morte di Collodi».

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale Marco Niccolai (Pd), un altro collodese, che sostiene «la necessità che il Comune (se non vuole impantanarsi un’altra volta da solo) debba prima rivedere integralmente la previsione di viabilità adottando quella che risulterà dallo studio di fattibilità. Questa è infatti una ragionevole attività istruttoria che è stata richiesta da tutti gli enti perché è l’unica scelta di buon senso per lo sviluppo turistico sostenibile e credibile. Tutti la pensano così (cittadini, Regione, Province di Pistoia e Lucca, Comuni) eccetto il Comune di Pescia, che ha dovuto prendere atto del suo isolamento e preannuncia ora di voler scaricare i contenuti della variante nel piano operativo in corso di elaborazione senza tener conto di questi rilievi (e dunque cambiando la forma senza cambiare la sostanza). Si tratta però di un’altra illusione destinata a sfumare proprio come è sfumata questa variante che è stata miseramente rottamata, alla pari di certi proclami».

Di fatto il passaggio in Collegio di Vigilanza non ha fatto che decretare quanto i comitati chiedevano da tempo: ovvero che da subito si procedesse con uno studio di fattibilità, che prendesse in esame le varie ipotesi alternative per affrontare il problema del traffico e ne determinasse con chiarezza i costi. –



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