Il Tirreno

Montecatini

da bazar a ristorante e alimentari 

Tutta la città festeggia gli ottant’anni di vita della Bottega dell’oste

Martina Trivigno
Tutta la città festeggia gli ottant’anni di vita della Bottega dell’oste

MONTECATINI. All’inizio, quando aprì, era un negozio di alimentari e un bar con giusto due tavolini. Una sorta di bazar in cui i clienti potevano trovare un po’ di tutto. Era il lontano 1938, con la...

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MONTECATINI. All’inizio, quando aprì, era un negozio di alimentari e un bar con giusto due tavolini. Una sorta di bazar in cui i clienti potevano trovare un po’ di tutto. Era il lontano 1938, con la Seconda guerra mondiale ormai alle porte, quando Ferruccio Gialdini e sua moglie, Amelia Tesi, gettarono le basi per un’attività lunga 80 anni: il ristorante e pizzeria “La Bottega dell’oste Gialdini 1938” di via Biscolla, a cavallo tra Montecatini e Massa e Cozzile. Oggi, a mandare avanti l’attività di famiglia (che dà lavoro a una decina di persone), ci pensa Davide Gialdini (terza generazione), nipote di Ferruccio.

C’erano proprio tutti, ieri, per festeggiare gli questo ottantesimo compleanno: oltre al proprietario e alla sua famiglia, anche i dipendenti. E poi loro, i clienti storici: tra questi Antonio Marchetti, il più anziano,i con i suoi 94 anni, e anche Enrico Benedetti e Vallero Guidi: “È una vita che veniamo qui. La sera, dopo cena, “La Bottega dell’oste” è un appuntamento fisso per noi amici da sempre».

Anche il Comune di Montecatini, con l’assessore Bruno Ialuna, ha voluto ricordare questo traguardo, donando una targa. «Dobbiamo ringraziare la famiglia Gialdini – ha spiegato – per tutto ciò che ha fatto in questi 80 anni per la nostra città. Chi è venuto qui, infatti, ha sempre trovato un amico, un conforto».

Una storia, quella della “Bottega dell’oste”, che affonda le radici nel passato.

«Tutto è cominciato con i miei nonni – racconta Davide Gialdini – ma negli anni Settanta la palla della gestione del locale è passata ai miei genitori, Carlo e Milena, e ai miei zii, Aldo e Floriana».

Questi sono gli anni del cambiamento: da bar e alimentari l’attività si ingrandisce ancora, diventando anche trattoria e ristorante.

«C’erano la sala da biliardo e pure una per il gioco delle carte – prosegue Davide – E poi i campi da bocce, regno della Bocciofila Biscolla».

Nel 1988 il locale viene ampliato e dove un tempo si giocava a bocce nascono il negozio di alimentari e una sala da pranzo. Nel 2004, la ristrutturazione definitiva e l’inizio dell’era con al timone Davide. E anche se i tempi sono cambiati, “La Bottega dell’oste” sembra sempre la stessa. I clienti storici scherzano, la coppola in testa e il giornale in mano. E il sorriso di chi lì si sente a casa. —

Martina Trivigno

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