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Commissione partecipate Sul nuovo presidente rischio terremoto politico

Giovanna La Porta

MONTECATINI. Il cambio della guardia in consiglio comunale tra Andrea Quaranta ed Eugenio Pancioli (Forza Italia) rischia di provocare un terremoto politico. Perché se sul fronte della vicepresidenza...

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MONTECATINI. Il cambio della guardia in consiglio comunale tra Andrea Quaranta ed Eugenio Pancioli (Forza Italia) rischia di provocare un terremoto politico. Perché se sul fronte della vicepresidenza consiliare tutto è filato liscio con la nomina unanime di Giovanni Spadoni, l’elezione del nuovo presidente della commissione Partecipate non si annuncia altrettanto tranquilla.

Inizialmente un po’ tutti (a partire dalla maggioranza) avevano pensato a Pancioli come naturale successore su entrambe le poltrone. È stato lo stesso albergatore, al momento della surroga, a dichiarare di non essere interessato a due cariche. Di sicuro, per statuto, la presidenza delle commissioni spetta alle minoranze. Che però sono più di una. Fatto sta che il Movimento 5 Stelle ha chiesto a chiare lettere di assegnare l’incarico a Cristiano Berti. Ma la Lega Nord spinge dietro le quinte perché l’incarico venga destinato a Luca Baroncini che, secondo accreditati rumors, sarà candidato a sindaco 2019 proprio nelle file della Lega. Forza Italia, da parte sua, propone Spadoni o in alternativa Pancioli. E alla maggioranza Spadoni sembra proprio che andrebbe più che bene. In realtà, Spadoni ha già risposto picche ma qualcuno spera che, insistendo, possa cambiare idea. Soprattutto lo sperano in maggioranza. Tecnicamente, sarà proprio Baroncini come vice della commissione a convocare una riunione ad hoc per eleggere il successore di Quaranta.

Ma lo scoglio più duro potrebbe essere proprio il Movimento 5 Stelle. Che, ricordiamo, in una nota diffusa martedì ha dichiarato: “Dopo anni di scarsa attività della presidenza Motroni, che poi dall’opposizione è passata al Pd, dopo i mesi di ordinaria amministrazione del centrodestra riteniamo che sia adesso il turno del Movimento 5 Stelle, di dirigere i lavori di una delle commissioni più importanti del consiglio comunale. Il M5S ha dato così indicazioni al proprio portavoce Cristiano Berti di candidarsi alla presidenza e comunicare a tutte le forze politiche la disponibilità a dimettersi dalla guida della commissione Statuto e regolamenti”. —

Giovanna La Porta

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