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Il comitato di cittadini «Chiesanuova sicura» vuole lo stop al degrado
Chiesina Uzzanese: i cavalli di battaglia sono la viabilità troppo pericolosa e alcuni immobili abbandonati fra i quali c’è l’ex Concorde
CHIESINA
Proposte concrete per migliorare la vivibilità cittadina e non proteste fini a sé stesse. Questo è il manifesto del comitato “Chiesanuova sicura”, sorto da qualche settimana a Chiesina Uzzanese in risposta al degrado cittadino, i problemi della viabilità mai risolti nonché qualche intemperanza del sindaco.
Nel merito del degrado, il comitato pone in particolare l'accento su due situazioni mai risolte in paese: la spazzatura e alcuni immobili abbandonati, tra cui spicca per gravità la situazione dell'ex discoteca Concorde.
«Da anni il sindaco viene sollecitato da più parti perché prenda provvedimenti di urgenza a tutela della salute e dell'incolumità degli abitanti di Chiesina – ha spiegato Valentino Tognetti, referente per il neonato comitato civico – eppure nulla si muove, nonostante l'edificio abbia una copertura in eternit che pone seri rischi a livello ambientale». Altro grande nodo problematico è la viabilità e in particolare quel tratto di via Vecchia Romana, che ormai da anni è diventato parcheggio selvaggio per i tir. Oggetto, in più circostanze, di servizi giornalistici per la pericolosità che rappresenta e i numerosi incidenti (alcuni anche mortali) di cui è stato teatro, ma la politica sembra essere rimasta finora indifferente. I residenti, non solo di Chiesina, ma anche dei paesi confinati, Montecarlo e Pescia, hanno più volte segnalato il pericolo che le soste selvagge dei tir comportano e di come in certi momenti non si capisca effettivamente dove inizia e dove finisce l'incrocio con la provinciale, ma la situazione ad oggi appare sempre la stessa.
«Eppure basterebbe davvero poco – ha evidenziato Tognetti – esistono numerosi bandi, sia regionali che europei, cui le amministrazioni possono partecipare per attingere a quei fondi per mettere in sicurezza le strade, in particolare esistono dei bandi dedicati a quei Comuni con meno di 5mila abitanti in cui Chiesina Uzzanese rientrerebbe senz'altro. Non riusciamo a comprendere questo immobilismo a cui la politica sembra averci condannato, pensiamo sia ora di cambiare». —
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