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Contenzioso Pe.Par con colpo di scena: «Sono spariti gli atti»
Il sindaco in consiglio comunale comunica che non si trovano più le delibere sui parcheggi. Romoli (Pd): «Non è accettabile»
PESCIA
«Non si trovano più una serie di atti. Non ci sono più». Per questo gli uffici comunali stanno incontrando una serie di difficoltà a ricostruire la vicenda Pe.Par. A concludere le opportune verifiche, cioè, circa l’adempimento da parte del gestore di tutte le condizioni presenti nel project financing.
Lo ha dichiarato il sindaco Oreste Giurlani nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione della consigliera Elisa Romoli (Pd) nella quale si richiedevano ragguagli e aggiornamenti circa i rapporti tra amministrazione e gestore dei parcheggi ospedalieri.
Tra le altre cose nell’interrogazione si chiedeva se fossero arrivate risposte di Pe.par alle numerose sollecitazioni da parte del Comune relativamente al passaggio di gestione ad Apcoa e alla decisione unilaterale di sopprimere la sosta di cortesia; e se è stato individuato il legale per andare a verificare l’esistenza di inadempimenti da parte del gestore fino alla possibilità di sciogliere il project.
«Non c’è un quadro preciso» ha ribadito il primo cittadino e anche se l’obiettivo da tempo annunciato e dichiarato è quello di «andare a riprendere i parcheggi», ovvero mettere mano a quella convenzione capestro che di fatto garantisce al gestore ampi poteri (compreso quello di stabilire le tariffe, senza che l’amministrazione possa pronunciarsi nel merito), al momento tutto è fermo.
Impossibile ricostruire nel dettaglio tutti gli aspetti: la gara, la sopraggiunta modifica della gara, tutti i passaggi avvenuti in consiglio comunale. «Certo, è un fatto grave – ha detto Giurlani – e i dirigenti dovranno darmi delle risposte».
«Non è accettabile che non si trovino degli atti – è stata la replica della Romoli – che devono essere degli atti sempre disponibili e accessibili in nome della trasparenza. Se non si trovano il fatto deve essere denunciato alla Procura della Repubblica».
Pe. Par continua a non dare risposte, nonostante i solleciti dell’ente, ma cosa fa il Comune di fronte a questo atteggiamento? Sulla vicenda Pe.Par, qualche mese fa, era stata richiesta anche una commissione di inchiesta da parte di uno dei consiglieri della minoranza, ma la mozione fu bocciata. –
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