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Montecatini

tragedia a monsummano 

Muore sulla strada per gettare i rifiuti nel camion di Alia

MARTINA TRIVIGNO
Muore sulla strada per gettare i rifiuti nel camion di Alia

È successo ieri mattina alle 10,30 sulla Francesca Nord La donna, 87 anni, uscita in pantofole per rincorrere il mezzo

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MONSUMMANO

Una corsa contro il tempo per gettare un sacchetto della spazzatura nel cassone del camion di Alia. Ma ha chiesto troppo alle sue forze, già fiaccate dall’età avanzata. Il suo cuore non ha retto Llo sforzo e si è accasciata al suolo.

È morta così Mirda Balcarini (ma conosciuta nel quartiere con il nome di Miriam), 87 anni, residente a Monsummano, a pochi metri dal “Re del Cappuccino” di via Garibaldi. Una corsa fatale, la sua, che, ieri, intorno alle 10,30, le è costata la vita.

Era in casa, Mirda, impegnata nelle sue faccende quotidiane. Poi, all’improvviso, ha sentito il rumore del camion di Alia, lungo la strada, che stava effettuando la raccolta dei rifiuti porta a porta. Ed è stato allora che l’anziana deve essersi ricordata di quel sacchetto da buttare via. Forse per non aspettare la settimana successiva, in cui ci sarebbe stata di nuovo la raccolta, è scesa in strada così com’era, le pantofole di stoffa ancora ai piedi. Il camion era già qualche metro avanti e la donna ha iniziato a correre per inseguirlo, con il sacchetto in una mano.

Il malore l’ha colta lì, sulla strada provinciale Francesca Nord. Mirda Balcarini è caduta al suolo. Alcuni passanti, che hanno assistito alla scena, hanno subito chiamato il 118. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza della Misericordia di Monsummano, l’automedica di Montecatini e anche i carabinieri della locale stazione. I sanitari, però, si sono resi conto, ben presto, di quanto le condizioni dell’anziana fossero gravi.

I soccorritori, prima di tutto, hanno eseguito il massaggio cardiaco. L’87enne era incosciente e così hanno fatto un ultimo, disperato tentativo, ricorrendo al defibrillatore. Ma la donna, purtroppo, non ha avuto alcuna reazione e alla fine i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Nel frattempo un capannello di persone si è radunato lì intorno, ad assistere alla scena, sperando in una buona notizia che, però, non è arrivata. I militari dell’Arma hanno verificato che le cause di morte della donna sono naturali: un malore fatale per aver chiesto troppo al suo fisico. La salma è stata riconsegnata ai familiari e le esequie si svolgeranno in forma privata. —

MARTINA TRIVIGNO

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