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Sopralluogo al Castello di Larciano: i residenti chiamano i vigili

MARTINA TRIVIGNO
Sopralluogo al Castello di Larciano: i residenti chiamano i vigili

Lunga e accurata visita dei pompieri durata fino a sera. Il Comitato: «Un passo importante, vogliamo che i turisti tornino a trovarci come un tempo»

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LARCIANO. Sono stati gli abitanti a chiamarli. Quegli stessi cittadini che temono per la propria incolumità e invocano una maggiore sicurezza. I vigili del fuoco sono arrivati presto, martedì 30 ottobre. Due loro mezzi sono rimasti parcheggiati lì, proprio sotto il cartello “Larciano Castello”, per gran parte del giorno. Mentre gli uomini hanno perlustrato, in lungo e in largo, la cinta muraria del borgo medievale e la rocca, chiusa al pubblico dal 23 luglio scorso perché danneggiata da un fulmine.

Un sopralluogo voluto fortemente dai cittadini, per verificare se vi siano delle criticità per un’eventuale emergenza, anche immediata. Gli abitanti, supportati dal loro tecnico Cinzia Benvenuti, ripongono grande fiducia in questa verifica per individuare zone pericolose su cui intervenire al più presto.

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«Ci siamo affidati a questo sopralluogo – spiegano alcuni membri del comitato cittadino – per poter dormire sonni tranquilli. Da tempo, ormai, viviamo nella paura che delle pietre possano colpirci mentre siamo fuori dalle nostre case. Se ci sono delle criticità, questa verifica le metterà in luce».

I residenti, insomma, non si arrendono. Da più di un anno stanno lottando per scrivere la parola fine su di una vicenda lunga e complessa. Tutto è iniziato il 26 luglio dello scorso anno, quando recapitarono un documento, accompagnato da venti firme, al Comune, al segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e, ovviamente, alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio. Dopo qualche mese, poi, i cittadini affidarono il loro sfogo alle pagine del Tirreno. «Cadono pietre anche di 30 centimetri l’una, da un’altezza di circa 15 metri – avevano spiegato –. Le ultime sono venute giù proprio all’entrata del borgo, vicino alla fermata dello scuolabus».

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Nel giugno di quest’anno, però, erano intervenuti, per la prima volta, i vigili del fuoco di Pistoia. E, come conseguenza del loro sopralluogo, l’accesso alla porta nord – ingresso principale dell’antico borgo medievale per pedoni e veicoli – era stato vietato con un’ordinanza. E anche se in alcuni tratti sono state istallate delle paratie per bloccare la caduta delle pietre, gli abitanti non si sentono ancora al sicuro. «Temiamo – spiega il comitato – che anche altre aree della cinta muraria siano pericolanti come, ad esempio, la porta sud. Per questo abbiamo richiesto l’intervento dei vigili del fuoco: per individuare eventuali zone pericolose per l’incolumità pubblica e metterle in sicurezza, una volta per tutte».

I vigili del fuoco sono rimasti a Larciano Castello fino a sera. E, in seguito al sopralluogo, sarà redatta una relazione in cui saranno indicate eventuali parti delle mura sulle quali intervenire.

«Siamo fiduciosi – concludono i residenti – è stato compiuto, per noi, un passo importante che si aggiunge a quelli fatti finora. È un cammino lungo e difficile, lo sappiamo. Ma vogliamo che il borgo di Larciano Castello torni a essere una perla della Valdinievole. Vogliamo sentirci al sicuro e che i turisti tornino a trovarci come un tempo». Non resta che aspettare, ora, l’esito della relazione. Ma intanto il comitato non molla. —

 

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