Scoperta una discarica abusiva lungo la variante del Fossetto
Cumuli di rifiuti abbandonati tra la rotonda di Cintolese e quella di via Girasoli Esposto del M5s: «I proprietari delle aree intervengano subito per ripulirle»
Monsummano
Ci risiamo con i cumuli di rifiuti lasciati a bordo strada, e ancora una volta lungo i fossi della variante del Fossetto. Questa volta il Movimento 5 Stelle di Monsummano firma un esposto indirizzato al sindaco e al presidente della Provincia, ai carabinieri forestali, al gestore del servizio Alia Spa, ad Arpat e all’Asl. La discarica abusiva, segnalata da numerosi cittadini, è davvero estesa e c’è di tutto: si trova non lontano dal nuovo magazzino dell’azienda agroalimentare Polli, tra la rotatoria di Cintolese e quella di via Girasoli, sul lato monte della provinciale.
I 5 Stelle «chiedono informazioni in merito ai titolari dei diritti di proprietà dell’area al fine di sollecitare con correttezza all’effettivo responsabile la sorveglianza, le opere e gli opportuni provvedimenti o azioni necessarie ad impedire e ostacolare la rimozione della discarica abusiva», visto che Alia, in occasione della visita ufficiale nell’agosto scorso al Centro di raccolta di Cintolese, «ha ribadito il principio generale per cui la gestione e manutenzione delle aree sono di competenza dello stesso proprietario, e che in caso di inadempienza deve essere oggetto di specifica ordinanza del sindaco e delle conseguenti azioni per competenze e responsabilità formalmente accertate».
Inoltre il Movimento avanza la richiesta di chiarimenti in merito alla proprietà dell’area, cioè se «è di competenza della Provincia di Pistoia e se il sindaco di Monsummano ha comunicato alla stessa la presenza dei rifiuti, con addebito dei costi di bonifica di cui si chiede rendiconto con relative copie di tutta la documentazione inerente comunicazioni intercorse ed eventuali costi sostenuti».
Il tema rifiuti sta a cuore al meet up locale, tanto che nel prossimo consiglio comunale verrà discusso un ordine del giorno per “liberare le istituzioni dalla plastica”, ovvero aderendo alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa. In sostanza gli attivisti chiedono al municipio di Monsummano di eliminare «tutti gli articoli in plastica monouso, con particolare riguardo a quelli legati alla vendita (diretta o per mezzo di distributori automatici) e alla somministrazione di cibi e bevande. Ovvero gestire un percorso con obiettivi individuati, monitorati e relazionati per ogni anno, al fine di ridurne al minimo l’utilizzo sino alla completa eliminazione della plastica all’interno dell’istituzione del Comune».
Una buona pratica a cui aggiungere una campagna di sensibilizzazione verso i dipendenti pubblici, il personale scolastico e le aziende che lavorano con l’amministrazione. –
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