Continua la paura dopo il rogo Vietate le verdure degli orti
Arpat al lavoro per le analisi dopo l’incendio al vivaio dell’azienda agricola Pippi che ha raggiunto un armadio di prodotti fitosanitari. Scuole ancora chiuse
PIEVE A NIEVOLE
L’incendio è stato domato, senza che nessuno restasse ferito. Ma la preoccupazione, tra i residenti di Pieve a Nievole, resta. A temere per la propria incolumità sono soprattutto gli abitanti di via Primo Levi e via Leonardo da Vinci, dove il rogo si è originato arrivando anche ad un armadio che conteneva i prodotti fitosanitari.
Ad andare a fuoco, intorno a mezzogiorno di lunedì, sono stati un rimessaggio e un vivaio di proprietà dell’azienda agricola Pippi. E anche una porzione di casa, abitata dagli stessi titolari dell’impresa. A quell’ora, per fortuna, nessuno si trovava all’interno dell’abitazione e l’allarme è stato dato dai vicini. Ma ci vorrà ancora qualche giorno (almeno fino a venerdì) prima di tornare alla normalità.
La sindaca Gilda Diolaiuti ha emanato un’ordinanza con cui ha predisposto la chiusura delle scuole, del bocciodromo e anche del centro sportivo “La Palagina”. Ma la paura più grande, per i residenti, è rappresentata da quell’armadio di prodotti fitosanitari andato completamente distrutto insieme al resto della struttura.
Intanto l’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (allertata, insieme all’Asl, dal Comune), è al lavoro per «una valutazione delle conseguenze ambientali dell’incendio». «La dispersione di materiale combusto e delle acque di dilavamento – si legge in una nota dell’Agenzia – è rimasta per lo più contenuta all’interno del sedime dell’azienda. Tenuto conto che è andato a fuoco anche l’armadio dei prodotti fitosanitari, a scopo precauzionale, è stata disposta dal sindaco, su proposta della Asl, la chiusura delle vicine scuole fino al 21 settembre». E tra le diverse prescrizioni da osservare, vi è anche «il divieto di consumare prodotti orticoli coltivati entro un raggio di 200 metri dalla serra bruciata, in attesa dei risultati delle analisi» che, comunque, entro la fine di questa settimana saranno completate.
Ma non finisce qui. Ad andare all’attacco, ora, è la sezione di Pistoia e Prato del Wwf Italia. «Abbiamo appreso dalla cronaca locale la notizia dell’incendio che ha interessato il vivaio – si legge in una nota dell’associazione ambientalista –. Pare che nell’incendio siano stati bruciati anche diversi prodotti fitosanitari. È una notizia che ci allarma specialmente in questo periodo che ha visto l’introduzione, a livello regionale, di un decreto con cui si consentirà, di fatto, in Toscana l’utilizzo agevolato del glifosate e di altri 28 pesticidi, proprio in aree a ridosso delle sorgenti e dei pozzi usati per la rete idrica potabile. La notizia dell’incendio di Pieve a Nievole spiega in sé la pericolosità di certi prodotti». –
MARTINA TRIVIGNO
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