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Pescia ricorda le ragazze uccise dai soldati nazisti
PESCIANell’opuscolo “In memoria delle vittime pesciatine della scellerata barbarie nazi–fascista”, realizzato il 10 giugno 1945 a cura dell’amministrazione comunale, si contano 92 vittime civili...
PESCIA
Nell’opuscolo “In memoria delle vittime pesciatine della scellerata barbarie nazi–fascista”, realizzato il 10 giugno 1945 a cura dell’amministrazione comunale, si contano 92 vittime civili nelle prime due settimane del mese di settembre, senza calcolare i deceduti in seguito ad azioni di guerra. Fra gli altri, elencate con i numeri 61 e 62, figurano Miriam Cardini di anni 15, e Iris Stiavelli di anni 21, rapite a San Lorenzo, seviziate e uccise, probabilmente il 7, a Pietrabuona. Queste due ragazze non sono mai state oggetto di una celebrazione, fatta eccezione forse per il 1945, quando fu dedicata alla loro memoria una lapide, a San Lorenzo. Quest’anno, dopo 74 anni, da quei tragici giorni, l’aministrazione comunale sceglie di dedicare una giornata, quella del 7 settembre, per ricordare Miriam e Iris.
L’annuncio nel corso di una conferenza stampa di presentazione degli eventi della liberazione. «Quasi certamente, vennero assassinate per essersi rifiutate di subire la violenza sessuale di alcuni soldati privi di qualsiasi controllo – ha sottolineato Emanuele Cutsodontis, presidente del circolo Arci di Pietrabuona, che ha cercato di ricostruire quanto avvenne alle due ragazze interrogando testimoni e consultando documenti d’epoca – un eccidio diverso dagli altri verificatisi nel pesciatino in quei giorni. Un gesto criminoso, non un atto di guerra o rappresaglia. Ma quello che forse è il primo delitto di genere che la storia di Pescia ricordi». —
M.S.
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