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Montecatini

Ponte commemora le vittime dell’eccidio 

Cippi della memoria restaurati in tempo record per la cerimonia del ricordo

non dimenticarePONTE BUGGIANESELo scempio alla memoria non ha avuto vita lunga. I cippi innalzati in ricordo delle vittime della strage nazista che il 23 agosto del 1944 insanguinò il Padule di...

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non dimenticare

PONTE BUGGIANESE

Lo scempio alla memoria non ha avuto vita lunga. I cippi innalzati in ricordo delle vittime della strage nazista che il 23 agosto del 1944 insanguinò il Padule di Fucecchio, che erano stati danneggiati, sono stati ricostruiti e rimessi al loro posto: un monito per le generazioni attuali e future. Un simbolo dell’orrore causati dalla guerra, dall’intolleranza e dalla violenza. Le tre lapidi, situate in località Capannone a Ponte Buggianese, erano state distrutte alcune settimane fa da un atto vandalico di cui ancora è ignoto l’autore. Nel giro di poco però, grazie all’impegno dell’amministrazione e al contributo della ditta Romani Orlando, i tre monumenti sono stati rimessi a posto e giovedì sera, durante la cerimonia di commemorazione delle vittime dell’Eccidio del Padule di Fucecchio, le nuove lapidi sono state scoperte.

«Quello avvenuto – ha detto il sindaco Nicola Tesi – è un gesto inqualificabile, una vera e propria profanazione, che reca oltraggio alla memoria delle vittime della strage nazifascista e a tutta la nostra comunità. La grave azione, a opera di ignoti, è quasi sicuramente da attribuirsi a un atto di vandalismo, che oggi non conosce limiti e non rispetta nemmeno la memoria dei morti. Ma non possiamo non considerare il clima di intolleranza, di indifferenza verso il dolore degli altri e di un non più tanto strisciante e pericolosissimo revisionismo storico, verso cui non dobbiamo abbassare la guardia, attraverso la riaffermazione dei valori fondanti della convivenza civile e democratica. Con questo spirito l’amministrazione comunale fin da subito,si è impegnata a ripristinare lo stato dei luoghi e dei cippi per farli tornare alle condizioni originarie. Tutti noi crediamo che anche attraverso la salvaguardia dei luoghi della memoriasi possa contribuire a isolare i nostalgici di un periodo drammatico di violenza e di morte e di tutti coloro che fanno dell’intolleranza una bandiera e un vanto». —



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