«Tariffe invariate per gli utenti: abbiamo limitato i costi di gestione»
L’amministratore della società respinge le accuse contenute nell’esposto di Pezzino. «Sono in cinque a fare controlli»
MONTECATINI
«Puntuale come tutti gli anni, nei giorni di metà agosto è arrivato il consueto attacco ad Acque Toscane da parte di Confconsumatori», afferma Mauro Alfieri, amministratore delegato e direttore generale della Società del Gruppo Suez, leader mondiale nella gestione dei servizi idrici. Il riferimento è all’articolo pubblicato domenica in cui si dava notizia dell’esposto presentato ai carabinieri dal presidente provinciale di Confconsumatori, Giuseppe Pezzino, in materia di tariffe (soprattutto per la problematica dei non residenti e residenti), lavori effettuati, rimborsi eccetera.
controlli
«Come sempre – prosegue Alfieri – le argomentazioni sono completamente prive di fondamento e mostrano quanto poco si conosca il meccanismo di gestione dei servizi idrici. Intanto precisiamo che Acque Toscane Spa gestisce il servizio idrico mentre quello di fognatura e depurazione è gestito da Acque Spa. Da anni la regolazione del servizio idrico è assicurata dall’Autorità Idrica Toscana a livello regionale, ente pubblico, e dall’Arera a livello nazionale, che stabiliscono le tariffe e il corrispettivo della società. Che non dipendono da quanto si incassa dagli utenti, così come indicato da Confconsumatori. Il controllo sul gestore è assicurato oltre che dall’Ait e dall’Arera, anche dal Comune, dall’Asl e dall’Arpat. Insomma, tanti monitoraggi di cui Confoconsumatori mette in discussione l’efficacia».
Tariffe ferme dal 2017
«Acque Toscane – prosegue – è gestore del servizio idrico e l’Ait nel 2017 ha diminuito la tariffa nel Comune di Montecatini di circa il 9% e non ha ancora stabilito quali saranno le variazioni per il 2018. Anche se le discussioni in corso lasciano pensare che non ci saranno aumenti neanche quest’anno. Questo risultato è frutto del lavoro del gestore, e ne sono fiero. Abbiamo saputo limitare i costi operativi e i costi d’investimento pur garantendo il servizio. Infatti la tariffa deve garantire, per legge, la copertura integrale di questi costi, verificati dall’Ait e dal Comune».
Investimenti
«Per dare dei numeri – spiega Alfieri – e far comprendere a tutti, negli ultimi anni a Montecatini si sono investiti circa 500.000 euro all’anno, mentre solo per rinnovare le condotte idriche ogni 50 anni sarebbero necessari almeno 2 milioni di euro all’anno. È chiaro che aumentare le tariffe per garantire questi livelli di investimento è insostenibile per gli utenti e ciò comporta un inevitabile deterioramento delle reti, che fronteggiamo con un incremento degli interventi di riparazione e dunque con un incremento dei costi operativi, che anch’essi vanno in tariffa. Quindi, per evitare aumenti eccessivi agli utenti, è necessario trovare un equilibrio tra tutte le varie componenti di costo che garantiscano il servizio e le minime perdite idriche sulla rete. È una attività complessa che richiede l’impiego di professionisti del settore». —
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