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la denuncia 

La quercia impedisce il transito all’ambulanza Sfiorata la tragedia

La quercia impedisce il transito all’ambulanza Sfiorata la tragedia

La famiglia Massi abita in via del Neto a Poggio alla Guardia Il capofamiglia si è ferito ma i soccorsi non sono potuti arrivare

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Il problema di un albero pericoloso in zona Poggio alla Guardia, in via del Neto, ha portato a un episodio quasi fatale per l’impossibilità di transitare da parte dell’ambulanza. La denuncia arriva da un residente, Niki Massi, che racconta: «Dopo mesi e mesi di contatti con i vari uffici comunali, compresi i vigili urbani, è successo proprio ciò che mai ci saremmo augurati: il transito impedito a un’ambulanza. Venerdì 3 agosto, una settimana dopo la mail urgente inviata al Comune (ne scriviamo nell’articolo a fianco), mio padre, lavorando in garage, si è accidentalmente lacerato il polso, provocando una ferita profonda che ha necessitato il tempestivo intervento medico su ambulanza. Purtroppo non è stato possibile far venire il mezzo a casa poiché l’albero (che da questo inverno ha iniziato a piegarsi verso il centro della carreggiata, e di cui avevamo segnalato la pericolosità) impedisce il transito a qualsiasi mezzo più grande di un’automobile. Per fortuna siamo riusciti a trasportare mio padre sulla strada principale, dove poi ci ha raggiunto l’ambulanza che lo ha trasportato immediatamente in ospedale».

«Ma pensate se la fortuna non fosse stata dalla nostra parte? – si chiede Niki Massi – oppure se non avessimo avuto una macchina per trasportare mio babbo sulla strada principale? O, ancora peggio, se fosse stato da solo? Siamo in campagna e non abbiamo molte abitazioni intorno (i due vicini di casa quella mattina non erano infatti a casa). Un’ambulanza sul posto sarebbe stata l’unica soluzione. Una tragedia evitata per un soffio, ma una tragedia che sarebbe potuta accadere. Che può ancora accadere. E tutto per non tagliare un albero».

«Ora non possiamo più scherzare su questo argomento – conclude –. Com’è possibile che nessuno faccia niente? Che tutti se ne lavino le mani? Vale davvero perdere una vita o rovinare una famiglia per un lavoretto di qualche ora? Datemi una motosega e ve lo taglio io l’albero! E se è questione di soldi, vi pago allora. Non ci sono abbastanza soldi per ripagare una vita perduta. È il momento di fare qualcosa. Adesso». –

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