Il Tirreno

Montecatini

la tragedia in pista al sesana 

Sforzo fatale per Valkyrie stroncata da un aneurisma

PAOLO ALLEGRI
La veterinaria Carlotta Caminiti
◗
La veterinaria Carlotta Caminiti

Il guidatore rivive i drammatici momenti in cui si è manifestato il malore La veterinaria: «Impossibile prevedere un evento così grave su un animale sano»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI

Giovedì sera all’ultima corsa del convegno del Sesana, Valkyrie, una cavalla dal mantello sauro, è morta in pista. Un aneurisma fulminante ha spezzato la vita di questa trottatrice di quattro anni. A complicare tutto una situazione di corsa: i cavalli stavano andando piano, la cavalla si è trovata senza spazio, respirava male. Il suo driver Alessio Vannucci ha tentato di uscire dalla pista ma l’urto di un birillo ha fatto sì che la cavalla tornasse nella direzione di corsa. Pochi metri dopo Valkyrie è caduta a terra ed è morta. Il veterinario di servizio, Armando Del Rosso, intervenuto prontamente, ha soltanto potuto costatarne il decesso, per aneurisma.

LA TRISTEZZA DEL DRIVER

«Sono profondamente addolorato da questa triste vicenda – ci ha detto il guidatore Alessio Vannucci – ho fatto di tutto per cercare di portare fuori dalla pista la cavalla quando mi sono accorto che respirava male. Le circostanze di corsa non ci hanno aiutato perché quando già sentivo che c’era qualcosa che non andava, sulla curva l’andatura del gruppo è calata all’improvviso. Ho provato allora ad andar fuori dalla pista ma Valkyrie ha preso un paletto e così è salita di nuovo sul tracciato. Dopo qualche metro è schiantata». Questo il racconto di un professionista con la morte nel cuore perché i cavalli non sono solo uno strumento di lavoro ma rappresentano un investimento affettivo.

IL PARERE DEL VETERINARIO

Abbiamo voluto cercare di capirne di più ascoltando il parere autorevole di Carlotta Caminiti, veterinaria con lunghissima esperienza anche negli Stati Uniti. Caminiti è una vera e propria autorità nel settore, ha aperto anche un centro di riabilitazione di cavalli infortunati. Inoltre, si è occupata a lungo sia nella sua tesi di laurea che con articoli su un blog di quelle che si chiamano morti improvvise dei cavalli.

A lei abbiamo chiesto come possa accadere che un cavallo sano e controllato possa morire in corsa. «Che siano a casa o in gara – risponde – questi cavalli generalmente collassano e muoiono improvvisamente mentre stanno facendo un intenso sforzo fisico. Spesso si tratta di esemplari sani e ben allenati. Sotto sforzo, nel cavallo, si produce la dilatazione di un vaso venoso o arterioso. Aumentando la pressione, si può arrivare a una rottura del vaso che provoca la morte per emorragia. Clinicamente è questo l’aneurisma».

Anche se in medicina veterinaria esistono medici sportivi molto preparati e i cavalli più importanti sono costantemente controllati, non tutte le procedure diagnostiche preventive che si fanno in medicina umana possono essere riportate anche sui cavalli. Forse anche per questo motivo gli esperti sostengono che, nella maggior parte dei casi, queste morti improvvise non hanno modo di essere previste.

«È proprio così – spiega Caminiti – questi cavalli prima di collassare e morire non manifestano alcun sintomo riconducibile ad un problema potenzialmente mortale su cui indagare attentamente. Spesso le cause di queste morti sono dovute ad un’insufficienza cardiaca o polmonare o a delle emorragie». Dunque, non ci sarebbe stato alcun modo di salvare la sfortunata Valkyrie? «Diagnosticare un aneurisma su un cavallo sano è quasi impossibile, a dimostrare come non ci sia imperizia quando capita un evento tragico di questo genere». —

PAOLO ALLEGRI

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web