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strage del padule  

Condanna unanime per chi distrugge i cippi ma divisione sui motivi

Secondo l’Anpi il “nuovismo” vuole far dimenticare il passato Forza Italia: «Solo atti vandalici e scarso rispetto delle regole»

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PONTE BUGGIANESE

«L’imperativo non detto, ma perseguito, è stato quello di tentare di far dimenticare il passato che intralcerebbe il presente. Infatti ricordare le ombre del passato ostacolerebbero il “nuovismo” che avanza. Queste sono le premesse che hanno mosso la mano dell’atto barbarico che ha colpito i cippi ricordanti la strage nazifascista del 23 agosto ’44 nel Padule di Fucecchio».

«La distruzione dei cippi commemorativi dell’eccidio del Padule è un episodio che ci amareggia molto ed intendiamo esprimere il nostro disprezzo per questi gesti che vogliamo considerare atti di puro vandalismo. Riteniamo doveroso esprimere lo sdegno che merita perché lesivo della memoria di tutta la comunità locale, e la vicinanza ai familiari delle vittime ed alla popolazione della frazione di Anchione».

Sono solo gli ultimi interventi, in ordine di tempo, in merito ai danneggiamenti di alcuni cippi in memoria delle vittime della strage del Padule. Il primo è a firma della segreteria della Sezione Anpi (l’associazione partigiani d’Italia) “Giovanni Amendola” Valdinievole Centro. Il secondo del coordinamento provinciale di Forza Italia. Esprimono, entrambi, forte condanna per l’atto. Poi però l’interpretazione si differenzia. E parecchio.

Secondo l’associazione partigiani «qualcuno pensa di poter cancellare la storia con la distruzione e la cancellazione di un cippo, come se la “guerra ai civili” durante la ritirata dei nazifascisti potesse essere di colpo cancellata. Tutti hanno condannato a Ponte Buggianese, anche coloro che si danno da fare in tutta Italia per erigere monumenti, per intitolare strade e piazze a gerarchi del ventennio fascista. Per non parlare di chi riesuma nostalgiche e aberranti frasi di colui che volle la guerra fascistissima dell’Italia contro le altre nazioni europee. Noi, eredi di chi combatté a viso aperto i nazisti invasori e i loro servi italiani, condividiamo con i familiari delle vittime il dolore e lo sdegno per la profanazione dei luoghi della memoria. Apprezziamo l’impegno del Comune per il ripristino urgente delle opere colpite affinché anche il 23 agosto 2018 possa essere celebrato come sempre. Invitiamo tutte le forze democratiche a vigilare contro ogni altra provocazione di tipo fascista e ci rendiamo disponibili a lavorare per ogni iniziativa che si volesse realizzare per tramandare la conoscenza del passato».

Secondo Forza Italia, invece,

«gli atti vandalici sono sempre avvenuti e diretti ad ogni dove: sedi politiche, monumenti e proprietà private; ma è mancanza di senso civico e di rispetto per le “cose di tutti”, non altro. È vero che quando colpiscono un cimelio di riferimento ben preciso per l’opinione pubblica è più facile pensare ad un gesto premeditato di chiara matrice. Ma piccoli atti vandalici ai cippi sono avvenuti anche in passato, ed a nostro avviso ancora oggi di questo episodio è l’ennesima mancanza di rispetto alle regole del vivere civile da punire, non altro. Alimentare sentimenti di odio e tensioni, approfittando di episodi come questi, non è concepibile». —

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