Negozi e polo culturale Il raddoppio ferroviario fa ripartire l’urbanistica
Il cavalcavia di Rfi all’ex Minnetti diventa per il Comune occasione per il rilancio di tutta la zona Previsti anche nuovi parcheggi, palestre e una pista ciclabile
Pieve a Nievole
Un supermercato, un nuovo parcheggio e un’area a verde, una pista ciclabile e un polo culturale. La mega opera del raddoppio ferroviario porta a una rivisitazione urbanistica nella zona centrale di Pieve a Nievole.
L’amministrazione ha licenziato nell’ultimo consiglio comunale, con una variante agli strumenti di pianificazione che modifica parecchio l’assetto del territorio, il nuovo corso del paese che verrà. La nuova destinazione che già suscita più clamore è quella delle ex Officine Minnetti, dove Rfi costruirà il cavalcavia carrabile per collegare le due regionali (con annesse due rotatorie), altrimenti irraggiungibili tra loro con la soppressione dei passaggi a livello.
In questa area industriale dismessa nascerà un supermercato probabilmente a marchio Spar: «A Pieve abbiamo solo Eurospin al confine con Montecatini, molti cittadini, soprattutto anziani, ci hanno chiesto anche in questa zona una media superficie di vendita – spiega il sindaco Gilda Diolaiuti –. Dire no ai supermercati significa fare un danno a tante persone, il piccolo commercio secondo noi si salva soltanto con la qualità. E comunque alle ex Minnetti abbiamo ridotto le volumetrie edificabili da 33 mila a 10 mila metri cubi. Inoltre, intorno al supermercato sarà realizzato un secondo parcheggio pubblico, che si aggiunge a quello già previsto in via Giusti, e uno spazio verde».
Non finisce qui. Sempre in tema di parcheggi, nella variante è stata inserita un’ulteriore area di sosta con 25 posti auto su via Vergaiolo, in un terreno (da espropriare) a fianco alla scuola materna in località Colonna. Quindi la pista ciclabile: il percorso per pedoni e due ruote avrà origine dal sottopasso ciclopedonale di via Bonamici (che Rfi costruirà sotto i binari), proseguirà per via Roma, nella zona del casello autostradale, su viale Foscolo a Montecatini e da lì alla stazione ferroviaria (ingresso dal sottopasso lato cimitero).
Poi il polo culturale del futuro centro pedonalizzato: si tratta del cinema-teatro di via Bonamici (la porzione abbandonata dell’immobile oggi sede del centro sociale), oggetto di un concorso di idee per recupero vinto dall’architetto aretino Antonio Salvi, dove alla destinazione culturale e ricreativa è stata aggiunta anche quella direzionale, con le superfici dell’ultimo piano da adibire ad uffici (per associazioni o per lo stesso Comune).
Infine Pieve a Nievole avrà una seconda palestra (dopo quella di via Cosimini che non ha spazi sufficienti per tutte le società): la variante urbanistica la individua di fronte alla scuola elementare “Da Vinci” nella frazione di Via Nova, proprio accanto al bocciodromo comunale. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google