Meteo
Fogna chiusa all’hotel, albergatori solidali ma le associazioni frenano
Fa discutere e divide il provvedimento minacciato da Acque Spa, pronta a chiudere le tubature di un grande albergo di Montecatini
Montecatini
Piena solidarietà agli imprenditori coinvolti, ma nessun giudizio di merito da parte delle associazioni degli albergatori, dato che è ancora in atto un contenzioso legale. Ma la vicenda legata al probabile stop all’accesso alla fognatura da parte di (almeno) una struttura cittadina fa discutere sui social network.
Di questa (per certi versi paradossale) storia ha parlato il Tirreno ieri. In sintesi, la vicenda è legata a delle bollette non pagate da una parte e minacce di chiusura dell’allacciamento alla fognatura dall’altra. Un’insolita forma di “recupero crediti” che starebbe mettendo in atto Acque Spa, la società che ha in gestione a Montecatini il servizio di scarico e depurazione (e che emette per questo direttamente fattura per gli hotel con più di 200 “abitanti equivalenti”).
Ma i contorni della vicenda sono ben più indefiniti e a renderla poco comprensibile concorrono anche diversi aspetti tecnici che le stesse associazioni fanno fatica a districare. Volendo sintetizzare, la contestazione da parte dell’albergatore sembrerebbe far leva sul criterio adottato dal gestore idrico circa il quantitativo di dispersione di acqua nella fognatura.
La prima fase dell’operazione è già scattata lunedì scorso, quando davanti a un grande albergo della zona termale i tecnici di Acque spa hanno eseguito opere definite “propedeutiche” allo stop agli scarichi: è stato quindi scavato nell’asfalto per raggiungere la tubazione della rete, dove è stato applicato un fermo, pronto a essere attivato mercoledì prossimo qualora non fosse risolta (urgentemente) la questione.
Il grande hotel, che come detto è in causa civile con il gestore, non ritenendo adeguato l’addebito totale di 36mila euro, ha già fatto presente ad Acque Spa l’inopportunità di interrompere l’erogazione di un servizio essenziale (è infatti legato a fondamentali aspetti igienici e sanitari), peraltro in piena stagione turistica e, inoltre, considerando anche che a novembre è in programma un’udienza in tribunale.
Su Facebook un noto albergatore scrive: «C’è un processo in corso e mi chiudi l’accesso alle fogne? Tutta la solidarietà al collega vittima di un’arroganza inaudita. Per quanto mi riguarda ce ne sarebbe abbastanza per una sana protesta, ma l’ignavia degli albergatori è nota, c’è chi è capace di digerire tutto senza battere ciglio. E il prossimo anno sono previsti nuovi aumenti dell’acqua».
Più caute le associazioni. «È in atto un contenzioso legale, non è possibile per noi prendere una posizione di principio. Ma sicuramente in questo contesto servirebbero criteri di maggiore logicità, come abbiamo già avuto modo di affrontare nel passato», dice Massimo Giusfredi, direttore Apam.
«In altre occasioni – spiega Fabio Cenni, presidente Assohotel Confesercenti – il gestore minacciava la chiusura dell’acqua, ma mai era successo che se la prendesse con la fognatura. Si tratta chiaramente di una vicenda grave e che testimonia ulteriormente la sofferenza di talune aziende alberghiere, anche se non conosco i termini del contenzioso». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google