Il Tirreno

Montecatini

Alternanza scuola lavoro, innovativa esperienza dei ragazzi del liceo Lorenzini di Pescia in collaborazione con la Asl 

Studenti nel laboratorio di anatomia patologica per preparare i campioni

Studenti nel laboratorio di anatomia patologica per preparare i campioni

PESCIA. Un’opportunità di realizzare concretamente quanto è stato studiato a livello teorico e un modo per capire l’importanza della formazione scolastica, in funzione di una successiva possibile...

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Un’opportunità di realizzare concretamente quanto è stato studiato a livello teorico e un modo per capire l’importanza della formazione scolastica, in funzione di una successiva possibile esperienza lavorativa. È iniziato in questi giorni l’innovativo progetto di alternanza scuola - lavoro che vede coinvolti il liceo Lorenzini e il reparto di Anatomia patologica dell’Ospedale di Pescia. Il rapporto di collaborazione tra la scuola e l’azienda ospedaliera si protrarrà per tutto il periodo estivo con stage di formazione mattutini e pomeridiani e riprenderà nel successivo anno scolastico grazie alla convenzione pluriennale già stipulata con l’azienda Usl Toscana Centro.

Sotto la guida della dottoressa Gilda Barbiroglio, in qualità di tutor esterno, e della professoressa Luisa Franchi, interno, gli studenti, appartenenti prevalentemente agli indirizzi scientifico ordinario e delle scienze applicate, hanno la possibilità di accedere a due tipi di percorso formativo: uno mattutino per due settimane per un totale di 72 ore, l’altro pomeridiano di 5 giorni per un totale di 15 ore. «Lo scopo principale di questa iniziativa consiste nel proiettare gli alunni in una realtà di lavoro complessa – ha spiegato l’insegnante Franchi – a contatto con il personale sanitario tecnico e medico, dove l’attività del team e la capacità di comunicazione diventano determinanti».

I ragazzi delle classi quarte potranno osservare come si svolge il lavoro in un laboratorio di Anatomia patologica seguendo il ciclo di preparazione del prelievo cito/istologico, dall’arrivo del campione alla diagnosi, fino alla definitiva catalogazione al procedimento di macrosezione degli organi umani provenienti dalle sale operatorie. Anche gli allievi delle classi terze avranno comunque modo di rendersi conto dello svolgimento del lavoro all’interno del reparto. Nello specifico impareranno a usare strumenti di laboratorio necessari alla preparazione di campioni citologici urinari e pap test con il fine di individuare cellule anomale o cancerose.

«Ho iniziato l’alternanza da alcuni giorni – ha sottolineato lo studente Lorenzo Vettori – e sono stato colpito dal clima attento del laboratorio. Inoltre sono davvero affascinato dall’analisi dei campioni dei tessuti, che vengono preparati per essere analizzati al microscopio». Anche Mattia Del Ministro e Christian Buni hanno sottolineato quanto questa esperienza sia interessante e innovativa nell’ambito scolasico. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera