Il presidio
Nel parco termale per 50 alberi eliminati ne saranno piantati 60
MONTECATINI. Già nell’ottobre prossimo (se la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio darà il via libera) inizierà la compensazione degli alberi mancanti in Pineta. «Dopo specifici...
MONTECATINI. Già nell’ottobre prossimo (se la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio darà il via libera) inizierà la compensazione degli alberi mancanti in Pineta. «Dopo specifici approfondimenti – spiega l’assessore Franco Pazzaglini – è stato redatto, da architetti paesaggisti e agronomi, il progetto. Non prima, però, di un approfondimento sulle condizioni di stabilità delle alberature (circa 900) che ha portato all’abbattimento di 50 piante ormai secche e instabili, mentre ulteriori verifiche sulle condizioni di 15 piante, in viale dei Tigli, sono in corso».
«Non sono state toccate, ovviamente – prosegue l’assessore – essenze rare, ma soltanto quegli alberi pericolosi per l’incolumità pubblica» . In gran parte pini, e pure qualche tiglio, sono così stati eliminati. E, in autunno, saranno piantate delle querce all’inizio di via del Rinfresco e nella parte alta del Pratone, così come alcuni tigli, appunto, nel viale dei Tigli.
«Il costo – conclude Pazzaglini – sarà all’incirca di 50.000 euro e permetterà un rinnovo delle essenze, in grado di completare i filari e riempire le piccole zone in cui la vegetazione è leggermente più rada, nel pieno rispetto della natura del Parco termale. E a fronte dei 50 abbattimenti, saranno piantati, in Pineta, 60 alberi in più» . –
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