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Special Olympics, ieri ultimo atto tra lacrime e tanti grazie in pineta
Si è chiusa la 34ª edizione dei giochi dedicati alla disabilità: in centinaia alla festa nel villaggio olimpico Un mix di gioia e commozione per i 3mila atleti, genitori e volontari che oggi ripartiranno verso casa
MONTECATINI. Gli occhi sono lucidi, ma il cuore è colmo di gioia. E tutti – dagli organizzatori agli atleti, dai loro familiari fino ai tecnici – non nascondono già un velo di nostalgia. La città di Montecatini, ieri sera, ha riconsegnato la bandiera di Special Olympics Italia nelle mani del suo vicepresidente, Alessandro Palazzotti. Cala il sipario anche sulla 34ª edizione dei Giochi nazionali estivi, in un clima di amicizia e allegria. D’altronde questo sono gli Special Olympics: un concentrato di valori che fa rima con tendersi la mano e lottare per superare i propri limiti, anche quando sembrerebbero insuperabili.
La festa è andata in scena in pineta, all’interno del villaggio olimpico: qui centinaia di persone si sono date appuntamento per salutare i giochi con un occhio, però, già rivolto alle prossime sfide. Sono state tre giornate intense, quelle appena trascorse. Gli oltre 3 mila atleti si sono cimentati in ben 18 discipline sportive praticate negli impianti disseminati su tutto il territorio della Valdinievole. Gare impegnative, dicevamo. Ma ogni singola medaglia conquistata, seppur con fatica, ha regalato un sorriso e tante emozioni ai partecipanti.
Tutto era iniziato il 16 maggio scorso quando la fiaccola olimpica, simbolo dei giochi, ha iniziato ad attraversare la Toscana in lungo e in largo, fino ad approdare in Valdinievole. E poi martedì scorso, in un affollatissimo ippodromo Sesana, le delegazioni hanno sfilato, ogni passo scandito dai calorosi applausi del pubblico.
Un momento all’insegna dello sport, ma anche dedicato alla promozione della città termale dal punto di vista medico-scientifico. Sì, perché giovedì è stata la volta dell’educational per far conoscere le proprietà delle acque termali e il loro possibile utilizzo nei settori del benessere e dello sport. Un’occasione preziosa, insomma, per i 300 medici (tutti volontari) che, in questa settimana, hanno seguito gli atleti dispensando loro screening gratuiti in diversi ambiti di competenza (optometria, audiologia, osteopatia, podologia, odontoiatria e alimentazione), ma anche per la promozione territoriale di Montecatini.
E mentre tramonta il sole sugli Special Olympics Italia 2018 (oggi si terranno soltanto poche competizioni), non resta che assaporare il più possibile la festa di chiusura. Ascoltare le esibizioni canore e ballare in pista, proprio sotto le consolle dei dj. Ma è già tempo dei saluti. Gli atleti si abbracciano, si stringono le mani l’un l’altro.
Oggi, verso le 13, le delegazioni ripartiranno per tornare a casa, ognuno nella sua regione d’appartenenza. Senza dimenticare, però, ogni singola emozione che gli Special Olympics e Montecatini hanno loro regalato.
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