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Medici in campo per gli screening gratuiti agli atleti degli Special Olympics
Controlli alla vista, ai denti, all’udito, all'alimentazione e tanto altro grazie al cuore dei professionisti che offrono le loro competenze nel campus all’interno delle Terme Excelsior di Montecatini
MONTECATINI. Controllare la vista, i denti e pure l’udito. O magari verificare se la postura e l’alimentazione sono corrette o trattare, attraverso l’uso delle mani, i dolori più disparati. Tutto può Special Olympics Italia. Anche mettere insieme un gruppo di professionisti specializzati in diversi settori che dispensano, come volontari, screening gratuiti agli atleti. Il quartier generale del “programma salute” è all’interno delle Terme Excelsior, a Montecatini.
Ed è proprio qui che i giovani incontrano gli specialisti: “opening eyes” (ottici, optometristi e oculisti), “special smiles” (dentisti), “health promotion” (nutrizionisti), “fit feet” (podologi), “healthy hearing” (audiologi), e “think osteopaty” (osteopati).
«Nella nostra area – spiega Marco Barajon, presidente dell’associazione Solcioe Italia onlus – sono state predisposte 15 postazioni per fare test visivi. Circa 40 professionisti (tra ottici e optometristi) visitano gli atleti e valutano se abbiano bisogno di una nuova correzione. In un solo giorno sono arrivate nell’area “opening eyes” ben 240 persone. Di queste 170 hanno finito il percorso e sono stati distribuiti, a seconda delle necessità, 120 occhiali da vista, sole, oppure sportivi offerti da Essilor e Safilo».
Poco distante un gruppo di atleti è in fila nella zona “fit feet” . «Qui – spiega il dottor Maurizio Volpini, presidente dell’associazione italiana podologi – compiliamo una cartella clinica internazionale in cui analizziamo le diverse problematiche di cui soffrono, dando indicazioni sulla terapia da seguire anche una volta tornati a casa. Il mio staff è formato da 29 persone, tra podologi e studenti universitari. In un giorno e mezzo abbiamo visitato oltre 300 atleti. È stata dura, ma il loro sorriso ripaga tutti i nostri sforzi» .
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